i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.

Bali, l’isola degli Dei e dei sorrisi

Bali, l’isola degli Dei e dei Sorrisi.
Sono appena tornata da Bali e già in tanti mi avete chiesto informazioni utili per organizzare un viaggio nell’isola degli Dei.

Prima di raccontarvi dove ho dormito, cosa ho visitato e cosa consiglio assolutamente di vedere a Bali, l’urgenza è quella di scrivere, di mettere nero su bianco le mie emozioni.

Le emozioni più vere, quelle che mi hanno fatto amare questa terra che non conoscevo per niente.

Questa Asia che un po’ temevo.

Questa Bali che piano piano si è insinuata nella mia mente e nel giro di un anno è diventata realtà.

Viaggio di nozze a Bali.

Quando ho deciso che Bali sarebbe stata la nostra meta per la luna di miele, una mini honeymoon visto che è durata dodici giorni (inclusa una tappa a Singapore), quasi non riuscivo a crederci. Io che ho sempre volato a Ovest.

E invece Bali mi ha messo di fronte ad un Oriente quasi magico dove a colpirmi di più sono stati i sorrisi e le storie dell’isola.

Bali isola degli Dei

Non vi mentirò dicendo che a Bali è facile ritrovare sè stessi o scovare la felicità.

Nah.

Per questo vi basta leggere il libro “Eat, Pray, Love” e sognare ad occhi aperti.

Bali però mi ha conquistata con la sua natura, a tratti armoniosa e sincera e con le chiacchiere di chi ama questa terra e fa di tutto per raccontarla.

Ecco un aneddoto curioso:

Mentre siamo bloccati in un traffico assurdo, mi balzano agli occhi le insegne di molte palestre che hanno come nome il cognome di mio marito, “Bima, gym”.

La curiosità è forte, perchè mai i balinesi dovrebbero usare, o meglio conoscere, il cognome Bima?

Beh Bali è ricca di storie, come ci narrano i nostri driver durante le escursioni, e questa è davvero curiosa. Praticamente Bima è uno dei cinque fratelli Pandawa (nome di una spiaggia da vedere tra l’altro), il più forte e coraggioso; ora non sto a narrarvi tutta la storia lunghissima per non tediarvi, ma se cercate sulle guide di viaggio alcune riportano questo aneddoto.

E così nel corso della nostra vacanza, ad ogni reception in hotel dove esibiva il documento, ecco che tutti esultavano verso mio marito chiamandolo “the strong man”.

E chi lo sapevo che mi sono sposata pure un “dio balinese” così forte?

Bali forse è davvero l’isola degli Dei.

Se ci si allontana dai centri turistici ormai caotici e chiassosi; dai taxisti pedanti e a tratti maleducati che urlano “taxi, taxi” mentre strombazzano il clacson ad ogni angolo.

Ma dico, non lo sapete che il taxi per strada si chiama alzando un braccio? Per dire.

Bali è forse l’isola degli Dei se ci si immerge in silenzio nell’atmosfera dei templi, dove in realtà mi sono sentita un’intrusa.

Perchè in fondo siamo noi ad essere di impaccio.

I balinesi si recano ai templi per pregare, vestiti di tutto punto con sarong colorati e uniforni ben distinte per uomini e donne.

E noi li, quasi ad infastidire questi loro gesti quotidiani fatti di bagni purificanti per mente e corpo al tempio di “Pura Tirta Empul ”, il tempio dell’acqua sacra, e momenti di preghiera e di offerte al calar del sole al “Taman Ayun Temple”.

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Bali è forse l’isola degli Dei se si guarda in silenzio la bellezza del panorama delle risaie, fonte di sostentamento e di guadagno per l’isola visto l’enorme quantitativo di riso coltivato e prodotto.

Bali è forse l’isola degli Dei quando ascolti le storie di Uluwatu e Tanah Lot, i templi a dimora dell’oceano, guardiani dell’isola che ora non sono altro che luoghi chiassosi e caotici.

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Bali è forse l’isola degli Dei se ti soffermi a conoscere la storia dei suoi templi e la sua cultura, ma soprattutto è terra dei sorrisi.

I sorrisi di Ketut, la nostra guida, il nostro driver, il nostro “fratello” come lui ama definirsi.

Lui che in dieci ore, tra traffico intenso e temperature strong con umidità al 90% ci ha portati qua e la raccontandoci la storia di Bali, della sua gente e della sua terra.

Sempre con il sorriso, con fare divertente e curioso.

Perchè per me Bali è l’isola dei sorrisi.

Dei sorrisi dei bambini che cercano di pescare lungo un lago, delle donne che raccolgono il riso in un assolato pomeriggio di maggio.

I sorrisi dei bambini a bordo strada che rincorrono i tanti, troppi, cani randagi; i sorrisi delle donne, che si recano al tempio cariche di offerte che trasportano con modi eleganti in ceste di paglia sulla propria testa.

Bali è la terra dei sorrisi anche negli alberghi dove sono stata. Dove a colazione ti servono chiamandoti per nome, dove in reception si accertano che tutto sia ok e te lo chiedono ogni giorno con modi gentili e premurosi.

Il sorriso del nostro giovane taxista che ripeteva in inglese stentato “traffic jam, traffic jam”.

Bali è la terra dei sorrisi negli occhi di chi sa ascoltare e guardare con fare curioso, ma non invadente.

Magari per voi che leggete è scontato, ma uno dei ricordi più belli che ho di Bali è proprio il sorriso della gente.

Non è che me ne vado in giro per la mia città sorridendo a tutti, o meglio non lo faccio mai con dei perfetti sconosciuti.

Ma a Bali mi veniva spontaneo sorridere a chi incrociava il mio sguardo.

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Giovani e meno giovani, donne, uomini e bambini. Tutti hanno risposto al mio sorriso e io ho risposto al loro, ed era una sensazione strana, nuova, genuina.

A Bali sono arrivata senza aspettative, con la voglia di scoprirla con gli occhi di chi ci vive, senza frenesia.

E anche se il tempo a disposizione non è stato molto, ho cercato di cogliere quanto di più bello Bali cerca ancora di conservare.

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Anche se uno Starbucks proprio a fianco del “Saraswati Temple” a Ubud  proprio no!

Che cavolo l’avete messo a fare.

Anche se ormai il traffico è folle e Seminyak e Nusa Dua, tanto per citare due località turistiche sul mare, sono ormai un’esplosione immobiliare.

Anche se Ubud a tratti è caotica, confusa e assordante e tutta questa misticità io li non l’ho trovata.

Anche se il caldo a volte ti smorza l’energia, e la scossa di terremoto a tarda sera ti fa venire i brividi (eh si abbiamo sentito una scossa lieve, ma la fifa blu non è mancata).

Anche se il mare non è quello dei Caraibi (e chi se ne frega, basta saperlo no?) e le onde a tratti sono minacciose.

Anche se i motorini che non ti fanno attraversare la strada dopo un po’ ti daranno sui nervi, anche se a volte in alcuni luoghi di quella Bali che leggi sulle guide di viaggio non ci sarà traccia

Anche se in fondo Bali non è più come me l’ha descritta mia suocera, che l’ha visitata vent’anni fa tra danze barong, pittori locali e villaggi rurali.

In poco tempo non si può che visitare i luoghi più turistici, tralasciando luoghi più remoti e villaggi meno sconosciuti.

Ma nonostante questo posso dirvi che la vera bellezza di Bali per me sono le persone genuine, quelle che raccolgono fiori e frutta dal giardino per confezionare piccole offerte per gli Dei (fateci caso, troverete anche del cibo in offerta, come mini ritz o patatine o caramelle).

Anche il normale gesto di avvolgere il sarong lungo le gambe, in segno di rispetto di una cultura molto lontana dalla nostra, sarà il primo passo per assaporare l’essenza di Bali.

Il guaio è che una volta tornata a casa questa terra degli Dei e dei sorrisi inevitabilmente ed inaspettatamente mi manca.

Non è un post pro Bali, anche se può sembrarlo.

E’ solo che come sempre, tornare a casa da un viaggio rende malinconici, ma questa volta non è solo per ciò che ho visto e visitato.

La malinconia è anche per le persone che ho incontrato che amano immensamente la propria terra, oltre a sognare la nostra pasta alla carbonara (parlare di cucina italiana con il driver balinese, fatto!).

Perciò grazie Bali per aver reso magica la nostra luna di miele.

Grazie Bali per avermi regalato tramonti da sogno, un’alba mozzafiato, cene deliziose.

Grazie Bali perchè camminando tra i tuoi templi io ho un po’ di pura felicità  e serenità con me stessa l’ho provata davvero.

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

Bali isola degli Dei

2 Discussions on
“Bali, l’isola degli Dei e dei sorrisi”
    • Devo dire che mi ha colpita, nonostante il chiasso, il caos, il traffico e mille cose che non le rendono giustizia (ormai è follemente turistica), ma la bellezza dei suoi templi e dei suoi paesaggi, beh quella è puro piacere per gli occhi ;)

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