i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
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Consigli utili per organizzare un viaggio in Provenza

La Provenza è meta prediletta in estate, soprattutto nel mese di luglio per vedere al meglio la fioritura di lavanda.

Lunghe distese di campi dai toni del lilla e del viola, intervallati da girasoli e borghi medievali romantici, che io adoro.

Inflazionata è la parola giusta, perchè mai come quest’anno gli scatti che compaiono su Instagram ritraggono la Provenza in tutto il suo splendore.

E pensare che io ci sono stata tantissimi fa quando ancora era una meta poco conosciuta, o meglio poco “di moda”, passatemi il termine. Inutile nascondere il mio desiderio di ritornarci, di scoprire altri paesini arroccati tra le colline, anche perchè dal Piemonte non è poi così lontana.

Se avete in mente di visitare la Provenza, ecco qualche consiglio utile per organizzare al meglio il vostro viaggio.

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Quando andare in Provenza

Innanzi tutto è bene precisare che il territorio provenzale, che confina poi con l’elegante Costa Azzurra, è piuttosto grande, quindi valutate bene il periodo ideale per andare in Provenza.

I mesi migliori sono maggio e giugno, per il clima più mite e meno afoso, e i turisti sono ancora pochi, ma per vedere i campi da lavanda e la loro fioritura è bene andare nel mese di luglio (entro fine mese prima della raccolta).

Se invece l’idea non è solo legata alla lavanda, allora settembre e ottobre sono i mesi ideali per scoprire questi luoghi, quando la luce del tramonto è perfetta per i vostri scatti.

Se alla Provenza volete unire una tappa anche in Camargue, allora vi sconsiglio di andarci in estate, perchè è davvero troppo caldo e rischiate di non godervi al meglio questa zona.

Nel valutare quando andare in Provenza, date anche un’occhiata alle festività, per non imbattervi in paesini presi d’assalto e alberghi e chambre d’hotes già al completo.

A maggio, tra il Festival del Cinema di Cannes e il Grand Prix di Montecarlo la Costa Azzurra è affollata ed i prezzi molto alti, mentre in Camargue il famoso “Pèlegrinage des Gitans” è un evento davvero scenografico da vivere.

Anche luglio e agosto sono mesi ricchi di festival ed eventi, quindi valutate bene in base al calendario di ogni anno quando optare per una vacanza in Provenza.

 

Come arrivare in Provenza

L’auto è fondamentale per visitare la Provenza, certo se abitate in centro e sud Italia vi conviene arrivare in zona in aereo, atterrando nell’aeroporto più vicino che è quello di Nizza, o in alternativa, ma è più lontano, quello di Marsiglia, e poi noleggiare l’auto.

Non consiglio il treno perchè per quanto ci siano buoni collegamenti lungo la Costa Azzurra, poi per visitare l’entroterra è tassativo il noleggio auto.

Altra alternativa, che io non amo per niente, ma per alcune tipologie di turisti è forse l’unica soluzione, sono i viaggi di gruppo organizzati in pullman. Le classiche gite di tre o quattro giorni che toccano i luoghi principali della Provenza, perfette per chi non ama guidare.

 

Dove dormire in Provenza

Sul dove dormire anche qui dipende dall’itinerario che avete in mente, e a breve vi darò qualche consiglio in merito, ma tenete conto che alcuni paesi sono davvero minuscoli e l’offerta alberghiera ridottissima.

Meglio optare per il campeggio se vi piace dormire in tenda, oppure cercare le classiche sistemazioni nelle “chamber d’hotes” l’alter ego dei nostri b&b per intenderci.

Un indirizzo carino è “Mas de Cure Bourse” un hotel tra i frutteti non lontano dal centro di Isle-sur-la-Sourgue, o la “Bastide Rose” a circa dieci chilometri.

Un indirizzo da segnare perchè è si tratta di un mulino ristrutturato trasformato in un romantico cottage francese.

Altro indirizzo degno di nota, ma non economico, è l’“Hotel de l’Image” a St-Rémy-de-Provence, altro borgo imperdibile da inserire nel vostro on the road in Provenza.

 

Prodotti tipici in Provenza

Vuoi non fare un po’ di shopping durante una vacanza in Provenza?

Tra saponette profumate, tovaglie e piatti dai tipici toni gialli e viola, ma non solo, i mercatini provenzali sono un must a cui non dovete rinunciare. L’artigianato è infatti un po’ il simbolo di questi luoghi, dalle ceramiche, di cui è tipica la cittadina di Vallauris, ai profumi, i sandali ed i tessuti.

E se ti ritrovi in casa un marito che ha appena terminato il corso da sommelier, ecco che il viaggio in Provenza è un’ottima scusa per degustare del buon vino.

Cioccolato, pasticcini, olio, erbe aromatiche, insomma trovate di tutto, e se siete golosi come me, non resisterete nell’assaggiare i tartufi al cioccolato ripieni di liquore tipici di Avignone.

Questi sono piccoli consigli che spero possano essere utili per organizzare una vacanza in Provenza, e nel decidere il vostro itinerario potete tener conto dei paesini che vi elenco qui sotto, ma sempre in base al tempo che avete a disposizione e ai chilometri che intendete fare ogni giorno.

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Provenza itinerario da Valensole ad Avignone per vedere i campi di lavanda

1° tappa – Valensole

2° tappa – Manosque e Sault

3° tappa – Rousillon e Abbazia di Sénanque

4° tappa – Isle-sur-la-Sorgue e Fontaine-de-Vaucluse

5° tappa – Avignone

6° tappa – Chatenauneuf-du-Pape

 

Da Nizza dirigetevi verso la prima tappa nel cuore dei campi di lavanda, Valensole dove i campi di lavanda sono tantissimi e dove ormai in molti si fermano per scattare le classiche fotografie tra questo viola intenso.

Da qui in circa mezz’ora raggiungete Manosque con il suo classico centro storico in perfetto stile provenzale, dove potrete fare una sosta degustando pastis, tipico liquore di queste zone.

Se avete tempo a disposizione potete proseguire fino a Sault, più a nord, nel cuore della lavanda dove l’ufficio turistico vi fornirà indicazioni e mappe per non perdervi i campi di lavanda, e presso la Ferme aux Lavandes potete imparare tutto quello che c’è da sapere su come viene raccolta ed i suoi prodotti.

A Roussillon non sono mai stata, ma una cara amica me la descrive come luogo stupendo ed imperdibile per via del suo color ocra che sembra brillare alla luce del sole. Un piccolo canyon che si snoda sul fondale delle colline nel cuore di uno dei maggiori giacimenti di ocra al mondo, per questo ormai molto affollato.

Se potete qui è consigliato andarci in primavera o autunno, per via del caldo, ma anche e soprattutto perchè è davvero molto turistico.

Non lontano fate tappa per visitare l’Abbazia di Sénanque, altro luogo da cartolina, un must per una vacanza in Provenza.

Isle-sur-la-Sorgue e Fontaine-de-Vaucluse sono invece i paesini che preferisco, quelli con un concentrato di cliché francesi a cui non so resistere.

Piccoli borghi medievali accomunati dall’acqua del fiume Saorgue che crea cornici davvero romantiche.

Isle-sur-la-Sorgue è inoltre famosa per il suo mercato dell’antiquariato, il più grande del Paese dopo Parigi.

Fontaine-de-Vaucluse è invece una picolla perla, affollata in estate ovviamente, ma super carina da visitare fuori stagione se potete.

Se avete tempo a disposizione potete spingervi oltre fino ad Avignone, che sorge lungo le acqua del fiume Rodano, e Chateauneuf-du-Pape, sono due mete davvero belle da visitare. La prima per la sua storia e il “Palais de Pape”, la seconda perchè se amate i vini rossi francesi siete nel posto giusto.

 

Come vi dicevo dire Provenza vuol dire visitare un territorio davvero vasto, difficile in una settimana visitare le zone intorno al Luberon, cuore della lavanda, e poi la Camargue e parte della Costa Azzurra.

Si rischia di trascorrere il tempo in macchina e di assaporare ben poco di questi territori.

L’idea è quindi spezzare gli itinerari, oppure avere più tempo a disposizione.

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Provenza itinerario lungo il Rodano da Arles alla Camargue

1° tappa – Arles

2° tappa – Les Baux-de-Provence e St-Rémy-de-Provence

3° tappa – Camargue

 

Lontani dai campi di lavanda si snodano invece altri paesini provenzali affascinanti situati lungo il fiume Rodano, da dove poi proseguire fino ai territori lungo mare della Camargue.

Un itinerario consigliato in primavera o autunno, per visitare cittadine medievali come Arles, città romana ricca di storia, dove visse per un po’ anche Van Gogh.

Les Baux-de-Provence, un borgo tipicamente medievale costruito su una rocca, è meta molto amata dai francesi.

Non lontano vi consiglio una tappa a St-Rèmy-de-Provence, dove si trovano campi di papaveri e dove potete visitare questa cittadina situata tra antiche mura in rovina. E’ qui che Van Gogh dipinse, chiuso in un istituto di ricovero, oltre cento tele raffigurando iris, piante e natura.

Il viaggio in Provenza può terminare lungo il mare, in quei territori considerati ancora oggi più selvaggi, tratti tipici della Camargue. Animo gitano e spirito libero, quando si nomina la Camargue la prima immagine è quella dei cavalli che corrono liberi lungo la spiaggia. Armatevi di repellente per zanzare, e se riuscite a programmare il viaggio in coincidenza con il festival dedicato ai Gitani, non ve ne pentirete.

 

Ultimo tips per organizzare un viaggio in Provenza, è quello di visitare anche le Gole del Verdon, davvero scenografiche.

Per vicinanza geografica è stata la prima tappa del mio viaggio in Provenza tanti anni fa, e anche se non vi ritroverete tra campi di girasoli e lavanda, ma tra massici granitici a picco sul fiume, è davvero un luogo da vedere, e se siete intrepidi non mancano i punti dove fare bungee-jumping dai ponti che collegano le gole.

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