i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
Due giorni Singapore

Due giorni a Singapore, cosa fare e vedere

Due giorni a Singapore.

Possono sembrare pochi per visitare una metropoli d’Oriente, ma in realtà Singapore è una città organizzatissima e molto semplice da visitare.

Due o tre notti sono l’ideale per catturare la sua essenza multiculturale e per sciogliersi dal caldo.

Premessa, questa è la mia prima volta in Asia, e pur sapendo quanto il clima sia diverso, beh è la prima volta che mi sono ritrovata a  passeggiare con l’ombrello aperto per ripararmi dal sole e non dalla pioggia.

Due giorni di stop a Singapore sono perfetti se questa è per voi la sosta in andata o rientro dal vostro viaggio.

Nel mio caso è stata entrambi.

La prima notte a Singapore è stata di passaggio, da Milano a Bali il nostro itinerario prevedeva appunto una notte in transito e la mia idea era di approdare a Singapore ed assaporare la “vita by night”.

Si come no.

Dopo 13 ore di volo da Milano a Singapore con scalo in Oman, una notte in bianco in aereo e jet lag incalzante, l’unica cosa che ho assaporato al mio arrivo è stato il caldo torrido alle 20 di sera, una fugace corsa al supermercato sotto l’albergo per procacciarmi cena, ed una notte avvolta da un soffice lenzuolo in una camera gigante all’hotel Park Avenue Changi, a pochi minuti dall’aeroporto.

Due giorni a Singapore sono quindi sufficenti per visitare la città e ce li siamo concessi al ritorno da Bali verso casa.

L’idea iniziale era quella di dormire per almeno una notte nello spettacolare Marina Bay Sand, l’albergo icona della città che svetta nel cuore dell’aerea moderna e futuristica di Singapore. Per intenderci è l’hotel a tre torri con in cima l’infinity pool spettacolare su quella che sembra la sinuosa struttura di una nave.

Vuoi per le mie dannate vertigini (già mi vedevo con la tremarella a guardare di sotto sguazzando in piscina, si come no) e vuoi per il prezzo troppo alto, alla fine abbiamo optato per un hotel semplice e curato non lontano dal centro proprio a due passi dalla colorata Clarke Quay.

Due giorni Singapore

Dove dormire a Singapore?

Se possibile cercate di rimanere in centro città, evitando la zona di Orchard Road, a mio avviso un pochino lontana e forse quella che mi è piaciuta meno.

Cercate le offerte migliori curiosando sul portale Hundredrooms.it, così da scovare una buona sistemazione nel cuore della città.

Cosa fare e vedere 2 giorni a Singapore?

Ecco la mia personalissima lista dei luoghi imperdibili da visitare ( in ordine sparso):

1) Gardens by the Bay.

Palesemente copiato da questi giardini è “l’albero della vita” esposto all’Expo 2016 a Milano, ma qui è tutta un’altra cosa.

I Gardens by the Bay sono la più recente e futuristica attrazione del quartiere Marina Bay, il punto di partenza per esplorare Singapore.

L’ingresso ai giardini, dove trovate anche delle serre, è libero e gratuito, invece la passerella sospesa che collega alcuni di questi super alberi è a pagamento.

Lo spettacolo però arriva la sera, quando al tramonto gli alberi cominciano ad illuminarsi, a tingersi di rosa, verde, azzurro, per poi “danzare” a ritmo di musica cambiando colore con in sottofondo suoni coinvolgenti.

Lo spettacolo è assicurato.

Tutti seduti in terra con il naso all’insù per vivere un momento che sembra magico.

Singapore ci accoglie così e non può che meravigliare.

Due giorni Singapore

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2) Raffles Hotel

Questo albergo è sicuramente una delle tappe d’obbligo, e più belle, da vedere in due giorni a Singapore.

In un attimo si viene catapultati in atmosfere d’altri tempi, tra saloni eleganti in perfetto stile Oriente Express, tra rigogliosi giardini tropicali e lampadari che risplendono dal soffitto.

Quest’anno ricorre inoltre il 130 anniversario di questo albergo, fiore all’occhiello della città.

Un palazzo bianco, elegante, riportato al suo antico splendore.

L’ingresso è riservato ai clienti, ma potete nel caso riservare un tavolo e concedervi un super afternoon tea (non propriamente economico) in una delle eleganti sale dell’hotel.

Al terzo piano si trova il Raffles Hotel Museum, dove dimorano vecchie mappe e cimeli di viaggio di tempi lontani.

Due giorni Singapore

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3) Little India

Ecco cosa ho amato di Singapore.

Il suo essere multiculturale con un ordine incredibile. Ovvero, in città ogni quartiere racchiude la sua anima e la sua essenza più vera, mettendo in mostra il suo carattere e le sue tradizioni in un’aerea ben precisa e delimitata.

Come a Little India dove ti accoglie un’esplosione di profumi e colori appena sbuchi fuori dalla metropolitana in centro città.

Colori alle pareti delle case, nelle collane di fiori, nei templi.

Tutto è vivace, splendente e sorridente. I negozi di abiti e stoffe tradizionali sono una vera perla. Un piccolo assaggio di India nel cuore di una città cosmopolita e dinamica.

Due giorni Singapore

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4) Emerald Hill Road

Le ho praticamente fotografate tutte le casette colorate in questa famosa via della città.

In due giorni a Singapore questa è una tappa obbligata.

Nascosta tra i grattacieli ed i centri commerciali di Orchard Road, Emerald Hill Road è una chicca imperdibile.

Casettine colorate ed eleganti fiancheggiano la via con un’aria assonnata.

Tutto qui sembra rimasto indietro nel tempo.

Il primo edificio risale al 1902 e tra casette in stile cinese, spiccano anche quelle in art déco risalenti agli anni ’20.

Giallo, azzurro, verde pastello e bianco lucente, una via che sembra catapultare in un dipinto.

Due giorni Singapore

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5) Takashimaya Food village

Per scoprire un po’ di più su Singapore e questo suo mix di culture, non c’è niente di meglio che assaporare il cibo.

Ma non avendo una vera identità, in quanto frutto di un mix di etnie, cultura e tradizione, a Singapore si viaggia anche e soprattutto a tavola, tra la varietà di cibo che si può trovare.

In questo food village, al piano inferiore dell’omonimo centro commerciale situato in Orchard Road, la via dello shopping glamour della città, troverete di tutto.

Inutile dirvi che il reparto dolci è stato amore a prima vista.

Gentili commesse mi hanno offerto assaggi di cioccolato, biscotti e gelato, mentre curiose torte colorate campeggiavano invitanti.

Street food, profumi speziati, anatre laccate e ciotole di ramen straripanti.

Una meta consigliata come rifugio dall’acquazzone che ci ha colti di sorpresa, e perfetta per pranzo cena o uno spuntino veloce.

6) Clarke Quay.

Cercate la vita notturna a Singapore?

Benvenuti a Clarke Quay. Un’area ricca di ristoranti, bar e locali disseminati lungo il fiume, dove spiccano palazzi dai toni pastello.

Un brulicare di persone si riversa qui al tramonto, dove è consentito consumare alcolici fuori dai locali fino alle 22 di sera (occhio alle regole di Singapore, da rispettare pena multe salatissime!).

Clarke Quay è carina, molto turistica, ma ahimè molto cara.

12 euro il prezzo di una birra media e 18 euro circa per un hamburger in uno dei tanti bar lungo la sponda del fiume.

Ma da qui potete partire per una breve crociera in barca lungo il fiume risalendo fino a Marina bay, una romantica conclusione per questo stop di due giorni a Singapore.

Due giorni Singapore

Due giorni Singapore

Tra le altre cose da fare e vedere, se avete del tempo, e se un mega temporale non scombussola i vostri piani facendovi cambiare itinerario, è consigliata una visita ai Singapore Botanic Gardens, il più famoso parco della città.

Per i più piccoli è doverosa una tappa a Sentosa, l’isola dei divertimenti dove si trovano gli Universal Studios.

Due giorni a Singapore sono pochi, ma abbastanza per entrare in contatto con una città pulitissima, organizzata, precisa, puntuale.

Una metropoli moderna e dalla voglia di espandersi ancora.

Una città, come ci racconta Marco, un ragazzo italiano conosciuto per caso che vie e lavora qui, non adatta a tutti. Una città che richiede sacrifici e tanto lavoro, ma che in cambio offre servizi incredibili ed un tenore di vita forse migliore una volta che si scende a patti con il clima.

Perchè andare a Singapore?

Perchè se è vero che si tratta di un Oriente meno “mistico”, è eccezionale vedere come una città multietnica possa andare d’accordo, e crescere mano nella mano.

L’unico neo, sarà che in ogni vostro tentativo di farvi un selfie, sbucherà in ogni foto un faccione asiatico dietro di voi a vostra insaputa ;)

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