i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
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#MYTRAVELRULES, le mie abitudini in viaggio ( voi ne avete?)

#MYTRAVELRULES

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In realtà non avevo mai pensato alle regole o abitudini in viaggio, cioè non credevo di avere delle #mytravelrules.

Leggendo il post di The Daz box, che ha lanciato questo hashtag, e le parole di Chiara di “Con un viaggio nella testa”, che ringrazio per avermi taggato, a pensarci bene forse qualche abitudine costante pre e durante i viaggi ce l’ho anche io.

  • Prenotare tutti gli hotel prima di partire:

Non sono brava a vivere il viaggio all’avventura, giorno per giorno.

Sarà deformazione professionale, sarà che non amo molto gli imprevisti, ma io devo partire con tutti gli hotel prenotati e la maggior parte dei servizi confermati (noleggio auto, noleggio wi-fi, etc.).

L’hotel poi è fondamentale.

Devo sapere dove andrò a dormire, in che zona si trova, e soprattutto le recensioni della struttura.

Spesso opto per soluzioni semplici e a buon prezzo, ma in ogni caso prenoto sempre con molto anticipo sulla partenza.

E a dirla tutta, la ricerca e la scelta dell’hotel è forse una delle cose che amo fare di più prima di partire mentre sto organizzando il viaggio.

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  • Assaggiare Street Food:

E’ una costante, in ogni luogo vengo attirata dal profumo dello street food, tra bancarelle al mercato o food truck con specialità o vere e proprie porcherie cicciose.

A Budapest ho divorato il kurtoskalacs, un dolce appiccicoso alla cannella buonissimo! (Ci ho messo circa due ore per digerirlo, ma non importa, ne è valsa la pena fidatevi).

A New York non ne parliamo, ogni scusa è buona per avvicinarmi ad un food truck, e quando mi trovo in un mercato la prima cosa che individuo sono proprio le bancarelle di cibo, soprattutto dolci.

Vi lascio immaginare la mia faccia al mercato di Parigi quando fiuta il profumo di crepes (anche oggi dieta domani per dire).

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  • Camminare:

In viaggio cammino, e anche tanto.

Il primo giorno ad Amsterdam ho camminato per quasi 20 chilometri, e a Los Angeles ho raggiunto le 10 ore di walking tra le spiagge di Santa Monica, Venice beach, Marina del Rey.

Anche a New York, per quanto servita da metropolitana e mezzi pubblici comodissimi, io amo passeggiare. Se ho poco tempo, se si tratta di un weekend toccata e fuga allora salto sui mezzi pubblici per visitare il più possibile, ma se posso concedermi più giorni, o se si tratta di un ritorno in una città, allora la parola d’ordine è camminare il più possibile, anche senza seguire un itinerario preciso, che poi è la cosa migliore perchè mi porta a scovare nuovi luoghi.

Mercati a New York

  • Cercare un luogo ideale per godermi il tramonto:

Se mi seguite da un po’, ormai avrete capito quanto io sia innamorata dei tramonti.

E quando sono in viaggio è un momento della giornata che voglio assaporare il più possibile.

Così spesso mi ritrovo a progettare l’itinerario del giorno per esser all’ora del tramonto in un posto “perfetto”.

In spiaggia se sono al mare, o in un punto con una buona vista panoramica se mi trovo in città, come in cima ad un Miradouro a Lisbona, o lungo le strade della 17 Mile Drive a Carmel by the Sea in California.

Il tramonto è un momento magico.

Lascio correre via i pensieri, prendo per mano la mia persona speciale, e mi sento leggere e felice.

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California_SantaMonica

  • Concedermi una pausa golosa con un buon tè caldo

Tra le abitudini che ho sempre in viaggio, c’è quella di fare una sosta golosa in un angolino dove bere un buon tè caldo.

Sono tè e tisana dipendente, e anche in estate e in viaggio, non sfuggo a questo momento di relax che tanto mi piace.

Di recente a New York ho scovato angolini carini nel Food shop del Plaza Hotel, dove assaggiare red velvet cupcake sorseggiando un tè caldo alla cannella; anche se il più noto Starbucks mi attrae con il suo macha tea latte, alla fine preferisco fermarmi in un bar o in un luogo più o meno noto per gustarmi un tè in compagnia di un dolcetto.

Da Fauchon a Parigi, o in anonime caffetterie lungo il quartiere del Marais, uno dei miei preferiti. Una piccola pausa per il tè è per me un piacevole rituale, anche in viaggio.

E adesso che sto per tornare a Londra, cercherò di scovare un angolino perfetto per questa tradizione.

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  • Medicinali e documenti di viaggio sempre con me

Sarà l’età, sarà che negli anni la mia salute a volte fa cilecca, quando sono in viaggio la cosa più importante, e tassativa, è quella di avere con me dei medicinali.

Dalla banale pastiglia per il mal di testa, ad antibiotici e medicine specifiche.

Non è questione di essere ipocondriaci, è pura sfiga a volte.

E allora è bene partire preparati.

Per dire, mia madre alla vigilia del viaggio in California, si è presentata a casa mia con una confezione di cerotti da mettere in valigia.

Perchè da brava sbadata, io mi taglio spesso (e non so neanche come a volte).

I documenti di viaggio invece li ricontrollo un mucchio di volte e mi porto dietro tutte le fotocopie, soprattutto dei passaporti e l’assicurazione di viaggio.

Certo se si tratta di un weekend in Italia o in Europa sono meno “scrupolosa”, ma oltreoceano le mie abitudini in viaggio sono un pochino più ferree.

  • Regali per i miei nipoti:

Obbligo morale, e non solo, vengo proprio “minacciata” dai miei nipotini se non porto loro qualcosa al ritorno dal mio viaggio

A parte tutto, lo faccio volentieri.

Vedere gli occhi strabuzzanti di stupore e felicità di mio nipote quando scarta come regalo una confezione di Lego comprata a Manhattan, mentre il più piccolo ormai non molla più la foca di peluche comprata all’Acquario di Monterey.

Ecco un piccolo spazio in valigia per loro è d’obbligo, e ammetto che mi piace un sacco scovare ogni volta un regalino speciale.

agente di viaggio

E voi avete regole in viaggio? O partite all’avventura, senza programmare nulla e senza abitudini?

Passo il testimone ad altre blogger, curiosa di scoprire le loro travel rules:

Audrey in Wonderland

Sono allergica

WarmCheapTrips

4 Discussions on
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