i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
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Prenotare con Airbnb, la mia esperienza (pro e contro)

Prenotare con Airbnb.

Negli ultimi anni mi è capitato di prenotare un appartamento sul portale Airbnb solo un paio di volte.

Per chi ancora non lo conosce, Airbnb è un portale online che mette in contatto chi cerca un alloggio, o una camera, con i proprietari che dispongono di uno spazio da affittare per brevi periodi.

Io ho prenotato un appartamento a Parigi qualche anno fa, ed uno a New York lo scorso dicembre.

Si lo so, in tanti mi hanno detto “ma come, sei un agente di viaggio e prenoti su Airbnb?”.

Ebbene si.

Quando si tratta di viaggiare cerco di farlo nel modo più economico e vantaggioso possibile e in due occasioni, anzichè utilizzare i servizi di agenzia, ho sperimentato quelli di Airbnb.

Voglio però condividere la mia personale esperienza con Airbnb ed i vari pro e contro.

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San Francisco

Prenotare con Airbnb: i Pro, secondo me

Airbnb per certi aspetti è più economico di un albergo.

Vero, soprattutto se si viaggia da soli e si cerca una stanza in affitto in un appartamento condiviso.

Prenotare con Airbnb permette di conoscere qualcosa in più della città che si va a visitare. Se si ha la fortuna di scovare un appartamento in un palazzo tipico per esempio, o di dormire a casa di un proprietario dalla forte personalità; Airbnb è anche e soprattutto un’esperienza.

Un’esperienza conviviale se si sceglie la formula della stanza in affitto perfetta per socializzare.

Si possono affittare luoghi particolari o ville di lusso; cottage vicino al mare o appartamenti di design.

Prenotare con Airbnb è sicuro.

Dal pagamento all’interazione con il proprietario, il tutto è gestito in modo sicuro e puntuale dal portale che funge da tramite tra chi cerca e chi offre l’alloggio.

Nessuno scambio di dati o informazioni personali è richiesto, se non dopo la prenotazione quando l’host può fornire il suo recapito e-mail o cellulare per organizzare il momento di incontro in loco.

Il pagamento avviene tramite carta di credito in modo totalmente sicuro, così come dati, informazioni ed immagini dell’appartamento che si vuole affittare sono veritieri e reali.

Prenotare è quindi molto semplice.

Basta inserire nell’home page la destinazione, le date del soggiorno ed il numero di persone, e poi affinare la ricerca tramite parametri come la tipologia: casa privata, stanza privata o condivisa.

Luogo, tipologia, servizi indispensabili come il wi-fi, solitamente free.

Si possono inserire in una wih list virtuale le case più belle, contattare più host, e chiedere informazioni. Il tutto in forma privata e sicura, ci tengo a sottolinearlo.

Grazie ai commenti di chi ci è stato è semplice avere un feedback chiaro e veritiero dell’appartamento che si vuole prenotare.

Sembrerebbe tutto perfetto, e forse lo è.

Ma secondo me ci sono alcuni Contro da valutare, ovviamente sulla base della mia esperienza.

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Prenotare con Airbnb: i Contro, secondo me

Le immagini e le descrizioni del luogo che si vuole affittare a volte possono essere approssimative.

Per dire, a Parigi ho affittato per 3 notti con mia mamma un appartamentino in centro città.

Va bene che l’host lo definiva “Cozy apartment”, ma io l’avrei descritto esattamente per ciò che era.

Uno sgabuzzino di non più di otto metri quadri, bagno incluso.

Giuro!

Una volta tirato giù il divano letto ad una piazza e mezza, dove abbiamo dormito rannicchiate con i piedi fuori dal materasso, diventava impossibile ogni altro movimento.

Hai sete e vuoi aprire il mini frigo?

Impossibile, il divano letto arriva a bloccare l’anta del frigo.

Vuoi andare in bagno nel cuore della notte?

Bene, se dormi dal lato verso il muro dovrai praticamente passare sopra a tua madre, fare un balzo oltre la valigia che sbuca da sotto il divano e catapultarti in bagno con fare rocambolesco.

Ora, non è che io cercassi il Ritz intendiamoci, ma sarebbe bastata una descrizione più vera per farmi optare per qualcos’altro.

Da qui a dire che ho risparmiato rispetto ad un albergo è vero, ma non così tanto da giustificare un sottoscala come appartamento per tre notti da dove non vedevo l’ora di fuggire.

Vero è che ci sono stata solo per dormire, ma se avessi scelto l’appartamento per ammortizzare le spese e consumare qualche pasto li anzichè fuori, cosa che faccio spesso in viaggio, beh sarebbe stato impossibile.

A New York invece è andata diversamente.

Grazie ad una fortuna sfacciata, lo ammetto, ho scovato un appartamento gigante con due camere da letto, cucina, salottino e bagno, perfetto per 4 persone a due passi da Union Square, tra Midtown e il Lower Manhattan, proprio dove volevo io.

Una proprietaria deliziosa e gentile, una casa pulitissima ed in perfetto ordine, super accessoriata, un angolo perfetto dove tra colazioni e cene abbiamo goduto appieno di questa comodità.

Il risparmio?

Considerando il prezzo degli alberghi a Manhattan è stato davvero un buon colpo spendere 1.400 euro in quattro per una settimana, tra l’altro ad inizio dicembre proprio nei giorni dell’accensione dell’albero di Natale.

Ma, anche qui c’è un “ma”.

Se Airbnb pubblicizza tanto lo scopo conviviale e sociale dell’affittare una casa tramite i suoi servizi, anche qui non c’è stato alcun incontro con il proprietario.

Uno scambio di mail e messaggi whatsapp, chiavi recuperate nella cassetta della posta a Parigi o dal negoziante sotto casa a New York; post it qua e la per la casa con le indicazioni utili e nulla più.

Peccato.

Certo è cosa ben diversa se si opta per una stanza in affitto in una casa condivisa.

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Tra i contro, e questo vale per le persone ansiose come me, ci sono sicuramente le clausole di cancellazione di Aribnb.

Quando si prenota è ben chiara la politica di rimborso, a volte prevista fino a pochi giorni prima, altre volte non prevista, ma quasi sempre i diritti di prenotazione Airbnb non vengono rimborsati.

Ma non è questa la mia preoccupazione più grande. Cioè se sono io che decido di cancellare e ci perdo dei soldi, peccato, ma pazienza.

Nel caso in cui sia invece l’host a cancellare la prenotazione, per motivi personali, la tutela per il cliente è secondo me troppo lieve.

Airbnb si impegna a rimborsare l’intera cifra, o a tentare (si c’è scritto così sul portale nella sezione dedicate sul sito) di prenotare un alloggio alternativo.

Tentare?

A me è venuto un colpo a novembre, a pochi giorni dalla partenza (appartamento prenotato a marzo), perchè la proprietaria aveva smesso di rispondere alle mail tramite Airbnb.

Nessun contatto da più di una settimana.

Panico totale!

Uno perchè vado a New York per sposarmi (e questo già basta per rendermi un pochino ansiosa).

Due perchè a due giorni dalla partenza dove cavolo trovo un altro appartamento per quattro persone?

Per fortuna il tutto si è risolto.

Ma questa cosa mi ha dato da pensare.

Se per un qualunque motivo l’host cancella a pochi giorni dalla partenza, in città come New York o ogni altra capitale, potrebbe essere davvero un disastro.

Vallo a scovare un hotel o un appartamento dove vuoi tu e al prezzo che speri, praticamente una mission impossible.

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Venendo al dunque, non so se userò ancora Airbnb in futuro.

Forse in alcune città può fare la differenza, ma se si tratta di weekend mordi e fuggi, dove si ha bisogno di un deposito bagagli prima del check-in o dopo il check-out per esempio, forse l’albergo continua ad essere la soluzione migliore.

E voi come vi siete trovati?

Se avete consigli e suggerimenti su Airbnb fatemi sapere.

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5 Discussions on
“Prenotare con Airbnb, la mia esperienza (pro e contro)”
  • Airbnb è solo una piattaforma dove soggetti privati, inclusi alcuni alberghi, inseriscono la loro offerta. Qualsiasi host, incluso un albergatore, potrebbe cancellare la prenotazione a pochi giorni dall’arrivo per i motivi più disparati, e non necessariamente perché vi sia malafede. Se si rompe il sistema di condizionamento dell’aria, per esempio, ci sta poco da fare, soprattutto in un grande albergo dove non esiste neppure l’alternativa, d’estate’ di tenere le finestre aperte. Se poi il guasto avviene d’inverno con temperature sotto zero, che si fa? Si va altrove, se ci sta posto.
    A parte questo penso che la logica del risparmio, ossia dire mi serve solo un posto per dormire, non sia la migliore quando si viaggia. Se è un fine settimana mordi e fuggi serve, appunto, sapere che si possono lasciare i bagagli in modo da sfruttare tutto il tempo. Se la vacanza è più lunga, beh capita sicuramente di voler passare una mezza giornata senza uscire o di avere bisogno di qualche indicazione che i post-it sul frigorifero non risolvono certo.

    • Grazie del tuo commento Vincenzo! Diciamo che ha i suoi pro e contro, anche se in un’occasione speciale, come lo è stata per me New York, se il proprietario mi avesse cancellato la prenotazione sarebbe stato un vero disastro. Mi piace viaggiare risparmiando il più possibile, ma sono sincera lavorando tanto, amo anche essere tranquilla in viaggio senza tante complicazioni…e forse per ora la soluzione più classico di hotel e simili mi è più affine. Poi certo se il risparmio è tanto vale la pena, ma su Parigi non è stato così. Buoni viaggi a te.

      • Grazie a te e grazie della visita fatta al blog.
        Ho girato parecchio in vita mia, ora ospito persone dai quattro angoli della terra. e magari capiterà qualche volta che mi verrai a trovare

  • Anche l’host ha una penale di cancellazione: lo so perché a me è successo una volta che la situazione del mio alloggio si fosse fatta diversa da come erano i patti, e nonostante ripetute segnalazioni da Airbnb il mio host non ha cancellato perché altrimenti avrebbe pagato una penale.

    Ho mandato giù, ma da allora ho sempre usato HomeAway o gli hotel.

    Post utilissimo comunque!

    • Grazie per il commento! Ma dai non ha cancellato? Diciamo che se c’è un grande risparmio allora è una buona soluzione, ma quando il risparmio è minimo o il soggiorno è molto breve, diciamo che hotel e homeaway sin ora sono stati la miglior soluzione anche per me. Poi dipende dalle città, alcune sono davvero proibitive, però non amo la camera in condivisione, quindi la casa privata deve davvero avere grandi vantaggi. A presto ;)

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