i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
Lezioni di volo per principianti

“Stop and stare” I think I’m moving but I go nowhere

Capita così, ascoltando una canzone di qualche tempo fa dei One Republic “Stop and stare”, di fermarsi davvero per un attimo.

“Stop and stare”.

E’ tempo di riordinare i pensieri, ingarbugliati e confusi.

Ci sono giorni che corri come una pallina da ping pong impazzita, dove ti senti invincibile; quei giorni in cui credi in quello che fai, e vai avanti, per dovere, per piacere, perchè in fondo non ti manca nulla e non avrebbe senso lamentarsi.

Poi però basta una canzone.

“Stop and stare” I think I’m moving but I go nowhere…

E queste parole ti colpiscono come una doccia gelata.

Cominci a chiederti se la strada intrapresa sia giusta, se sia il caso di perseverare anche se a volte I risultati sono scarsi; se sia giusto inseguire sogni che non portano da nessuna parte e se sia giusto coinvolgere le persone che ami in progetti che sembrano castelli di sabbia.

E allora ti fermi, e guardi, e ti accorgi davvero che non stai andando da nessuna parte.

Non stai nemmeno girando intorno, semplicemente sogni e progetti di fare e vedere, ma in realtà sei ancora li, pizzicata in un “vorrei, ma…”.

Ed eccolo li il problema.

L’ostacolo che ti frena.

Quel dannato “ma” che in più di un’occasione si è fatto vivo e si è insinuato nella tua testa.

In ogni scelta, ponderata o meno, io ci ho messo un “ma”.

Oggi più che ieri.

Se una volta ero tutta un “ma si ci provo”, e quel “ma” era la voglia di buttarmi, senza troppi pensieri e paure, oggi invece è un macigno che ha un peso enorme e che mi tiene ancorata con i piedi per terra.

Le gambe scalpitano, il battito accelera, perchè vorrei di più, e in fretta.

Ma il “ma” è li, dietro l’angolo a frenare istinti e a tappare le ali.

Perchè in fondo lo ammetto, i grandi sogni, quelli di fare o essere qualcosa o qualcuno si sono persi per strada da tempo ormai.

E non importa, perchè negli anni ho imparato che alla fine ciò che ho sempre cercato è qui a casa.

Che grazie alla persona che mi ha preso per mano ora sono felice anche se non vado da nessuna parte.

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“Stop and stare”.

E di questo che a volte ho bisogno.

Di fermarmi e guardare.

Guardare cosa e chi ho intorno, apprezzare piccoli gesti quotidiani, come le braccine del mio nipotino tutte intorno a me mentre sussurra “ti voglio tanto bene zia”; ritrovare amiche che credono in me e mi spronano ad essere la persona che sono, di piangere e ridere a crepapelle senza un motivo e di gettare via rancori ed invidie inutili.

Fermati e guarda.

Un consiglio prezioso che mi aiuta a tenere lontani i “ma” e i “se”.

Quei dubbi che rimbombano più forte di un eco e che a volte frenano ciò che voglio essere.

Il guaio è che a volte ci si sente in colpa a non andare da nessuna parte.

Perchè dopo fiumi di parole ci si aspetta di poter partire e realizzare tutti quei punti scritti di getto nella lista delle cose da fare e vedere.

Ma se ti fermi a guardare ti accorgi che non importa se per un po’ rimani li, nella tua comfort zone a riordinare tutto.

Che se ti fermi per un attimo nulla è perduto, è solo rimandato e non è una sconfitta.

Che se anche non stai andando da nessuna parte, c’è chi ama stare accanto a te, senza “se” e senza “ma”.

Che in fondo se per un attimo stacchi la spina non hai perso un’occasione, hai solo ritrovato un pochino te stessa.

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Ho scrutato il cielo ieri sera, nella magica notte di San Lorenzo, in cerca di una stella.

C’erano solo nubi e lampi all’orizzonte.

Ma non importa, ho accantonato desideri egoisti e mi sono goduta l’aria frizzante della notte in dolce compagnia.

Perchè se ti fermi a guardare per un attimo, ti accorgi semplicemente che tutto ciò che desideri è li a portata di mano e non hai bisogno di andare da nessuna parte.

Solo che a volte lo dimentichi.

“Stop and stare”.

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2 Discussions on
““Stop and stare” I think I’m moving but I go nowhere”
  • Mi ritrovo molto in quello che dici e ti ringrazio per aver condiviso queste parole e ricordami di “enjoy the little things”. Hai proprio ragione, soprattutto se tu hai anche la tua dolce metà ;)

    • Grazie mille Sara! Sono sempre un po’ titubante nel buttare giù sul web pensieri così personali…ma a volte scatta qualcosa, e non puoi farne a meno. In quelle giornate no a volte si dimenticano davvero le piccole cose importanti. Grazie x essere passata sul blog ;) Cmq la musica dei One Republic è vera ispirazione hehe

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