i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
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Stopover in viaggio, come funziona e perchè approfittarne

Che cos’è lo stopover?

Sarà che in gergo turistico è una parola che uso spesso, ma in molti me l’hanno chiesto di recente, così ho pensato di spiegare come funziona e perchè secondo me bisogna approfittare dello stopover.

Innanzi tutto è bene precisare che lo stopover è una sosta in un itinerario di volo, ma non ha a che vedere con una lunga coincidenza.

Per esempio, se volate da un luogo A ad un luogo B e la vostra coincidenza supera anche le 12 ore questo non è uno stopover, è solamente uno scalo un po’ noioso.

Ci sono luoghi in cui potete approfittare di un lungo scalo per uscire dall’aeroporto e visitare per poche ore la città in cui siete, ma a volte questo non è fattibile se lo scalo prevede una sosta magari in una megalopoli come Hong Kong (cosa riuscireste a vedere in una manciata di ore in una città così grande? Nulla).

Ecco perchè lo stopover, ovvero una sosta di qualche giorno nel luogo in cui fate scalo, è secondo me una figata.

Tra qualche mese andrò a Bali e faro una sosta a Singapore.

Visto che il volo transita lì sarebbe stato da stupidi non visitare questa città che mi attrae molto, e così ho approfittato di uno stopover e mi fermerò un paio di notti a Singapore.

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Come funziona lo stopover?

E’ bene precisare che lo stopover è concesso solo se acquistate determinate tariffe aeree.

Se la tariffa è in super sconto o in ogni caso è la più bassa per quella tratta, sovente lo stopover non è previsto.

Qualche mese fa stavo guardando i voli per Sydney (altra città che sogno di vedere), e con la compagnia Cathay Pacific avevo trovato una quota super appetibile con scalo a Hong Kong; ho chiamato la compagnia aerea che mi ha proposto, con una differenza di prezzo minima, una tariffa superiore così da permettermi uno stopover di 2 notti in Cina.

Purtroppo ho cambiato la mia destinazione di viaggio, l’Austrialia in generale al momento era fuori budget, ma questo per dirvi che secondo me approfittare di uno stopover conviene.

Solitamente è più facile trovare buone tariffe con stopover incluso verso Est, spesso ci sono voli Thai per Bangkok o voli via Emirati Arabi che consentono uno stop di qualche giorno.

Ovviamente bisogna chiedere conferma alla compagnia area ed informarsi sul discorso dei Visti necessari per l’ingresso nel Paese, anche se Pechino per esempio ha snellito questa procedura per chi si ferma poche ore e ha un biglietto aereo di rientro.

Anche volando verso Ovest è possibile uno stopover magari negli Stati Uniti (attezione in questo caso sarà obbligatorio il visto ESTA), ed è proprio ciò che ho suggerito ad una coppia di sposini per il loro viaggio di nozze.

Dopo un tour tra Guatemala e Messico il loro volo di rientro prevedeva un lungo scalo a New York, e allora perchè non approfittarne e rimanere nella Grande Mela qualche giorno?

E’ così è stato, con una differenza minima di prezzo (più conveniente che non dormire in aeroporto 1 notte aspettando la coincidenza), i ragazzi si fermeranno tre notti a New York, pochissime per visitare la città lo so, ma per un primo assaggio non sono male.

Approfittare dello stopover può essere davvero un modo ottimale

per visitare città e metropoli che magari non avresti modo di vedere.

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Difficilmente organizzerei una mini vacanza a Dubai o a Singapore di qualche giorno, perciò fare una sosta all’interno di un viaggio più lungo è la soluzione migliore dal mio punto di vista.

Tenete d’occhio le tariffe aeree e valutate in base al vostro budget e tempo a disposizione, così da poter incastrare anche qualche giorno extra.

Se sognate la Polinesia potete valutare uno stopover a Tokyo in andata o in rientro per esempio (se volate ad Est), oppure a Los Angeles.

Se la vostra destinazione finale è l’Australia o la Nuova Zelanda potrete valutare uno stopover in diverse città, da Dubai a Kuala Lumpur, o da Istanbul a Doha; un nuovo modo per conoscere realtà diverse, o meglio per avere un piccolo assaggio di culture, tradizioni e scenari completamente nuovi.

Spero di avervi incuriositi, e se anche voi nella progettazione del vostro viaggio siete soliti approfitare di uno stopover, accetto consigli e suggerimenti.

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6 Discussions on
“Stopover in viaggio, come funziona e perchè approfittarne”
  • L’idea è ottima e mi piacerebbe poterla mettere in pratica anche per rendere più piacevole viaggi lunghissimi. Quando sono andata in Samoa ho viaggiato in aereo per tre giorni cambiando tre voli, volevo uccidermi giuro.
    Non ho capito, però, se l’UNICO modo per approfittare dello stopover sia chiamando la compagnia aerea. Non ho modo già di saperlo o farmi una idea via internet? Graaaaazie

    • Ciao Annalisa, grazie per essere passata sul blog. Per lo Stopover puoi vedere su internet sui siti che permettono di visualizzare i voli con il sistema multitratta (io lavorando in agenzia ho piattaforme differenti). Ma prima di prenotare io consiglio di sentire la compagnia aerea per essere certa che la tariffa scelta permetta lo stopover, onde evitare che ti vengano emessi 2 ticket separati e quindi più cari.
      Considera però che le tariffe più economiche o in offerta solitamente non lo prevedono mai.

  • È un’idea fantastica a cui ho pensato parecchie volte soprattutto perché ti permette anche di riposarti un pochino, a me l’aereo stanca da morire e quando ci sono anche i bambini a cui pensare non ne parliamo, anche per loro sarebbe positivo!

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