i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.

IN AUSTRALIA ALLA RICERCA DELLA FELICITA’

Forse il titolo può sembrare un po’ troppo in stile “Pollyanna”, dedita alla ricerca della felicità, ma di recente ho letto un bellissimo post di Wandering Wil, un viaggiatore che ci e si chiede “Allora hai già deciso cosa vuoi fare da grande?” e tra le  risponde, trovo la più importante “voglio essere felice”.

E allora mi sono chiesta in che modo si raggiunge questa felicità, questa serenità a cui tutti in fondo aspiriamo?

Ho provato a chiederlo ad un’amica, che proprio un anno fa ha mollato la sua vita di provincia, ha salutato famiglia ed amici per trasferirsi in Australia. Grazie al visto per lavoro, valido per gli under 30, è infatti possibile soggiornare e lavorare per un anno intero in questo paese. Lei, giovane ventiduenne, stanca e annoiata da una routine provinciale soffocante e senza stimoli, un bel giorno ha deciso di cogliere quest’opportunità, di uscire dalla sicurezza famigliare, di festeggiare il suo compleanno con gli amici più cari e poi partire! Partire per trovare nuovi stimoli e soprattutto per ricercare quella felicità che qui, anche nelle piccole cose, era venuta a mancare.

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La motivazione principale che l’ha spinta a partire è stata la mancanza di certezze, lo smarrimento che le impediva di capire quale vita volesse vivere. “Cercavo cambiamento, cercavo quel piccolo trampolino di lancio che mi permettesse di costruire qualcosa, non sapevo bene cosa, ma sapevo che da qualche parte avrei dovuto cominciare.”

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Grazie ad un amico, già in Australia con lo stesso visto, è partita con destinazione Melbourne: una cosmopolita città, ricca di opportunità lavorative, attiva e vivace, meta iper turistica nella quale ha trovato lavoro, dopo soli due giorni di ricerca, come parrucchiera (attività che svolgeva anche qui).

Non voglio dirvi che l’Australia è il paese delle meraviglie e che con uno schioccare di dita il lavoro è servito, ma grazie a questa esperienza di quattro mesi circa, lei è riuscita a risparmiare un po’ di soldi per poi lasciare la città di Melbourne ed iniziare la sua avventura da vera “backpackers” in Australia.

A bordo di un mini-van, attrezzato per cucinare e dormire, ha lavorato in una fattoria nel Queensland per tre mesi, facendo vari lavori e tutti piuttosto duri con orari massacranti, ma è stata ricompensata da tramonti favolosi, da paesaggi nuovi e incontaminati; ha campeggiato sotto le stelle e ha conosciuto la vita “on the road”, fatta di sacrifici e di tante piccole cose.

E qui ha assaporato la semplicità e la felicità, perdendosi in questi luoghi da sogno, lungo le spiagge infinite di “Hervey Bay” e “Fraser Island” e proseguendo la sua avventura fino a “Byron Bay”, un luogo che l’ha incantata e dove mi dice di aver visto il tramonto più bello della sua vita sull’oceano, nel punto più ad est dell’Australia. La visita del parco naturale di “Crystal Castle”, la passeggiata nel bosco fino a raggiungere i piedi della cascata “Minyon falls”, il kayak in mezzo ai delfini e la vista da lontano di una balena in mare aperto, i nuovi amici incontrati lungo la strada, giovani come lei in cerca di “avventure” e opportunità, le hanno riempito il cuore.

Quando le chiedo che cosa di questi luoghi e paesaggi l’ha colpita di più non ha dubbi e mi risponde: “E’ la serenità, il piacere della vita, l’atmosfera leggera e la freschezza nelle persone che qui si respira, senza frenesia, ansia, dubbi.”

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Il suo viaggio è proseguito fino a Sydney, dove si trova tutt’ora, passando per “Coffs Harbour”, “Port Macquarie” e “Newcastle”, cittadina che ha adorato, e poi fino a “Nelson Bay”, paradiso per i surfisti e non solo, il tutto a bordo del suo mini-van, a volte in solitaria, senza paura. Con un inglese all’inizio non proprio perfetto, è riuscita a cavarsela grazie alla gentilezza e ospitalità trovata in ogni dove; in questo paese ha trovato fiducia e zero pregiudizi, e qui la sua avventura è diventata la sua nuova vita.

Ha imparato a vivere senza programmi, perché qui i piani cambiano sempre, a volte in meglio e a volte no, ha imparato a fare i conti con sé stessa e sfidato i propri limiti, e si è adattata piano piano in un continente lontano e sconosciuto dove ha trovato la sua felicità.

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sydneyharbour_iviaggidimoniqueCerto l’Australia è un luogo piuttosto caro in cui vivere, bisogna assolutamente avere un lavoro e risparmiare; i primi giorni si è sicuramente spaesati e confusi; si passa il tempo tra burocrazia e documenti, e il senso di smarrimento e di malinconia verso casa è forte, ma poi piano piano ci si adatta ai nuovi ritmi con un po’ di sacrifici e abbandonandosi alla vita semplice, mi dice.

Alessia mi saluta così alla fine della nostra chiacchierata in chat :Ecco alla fine di tutto non posso dire di aver trovato le famose risposte alle mie domande che mi hanno spinta a partire (non credo neanche che basterà una vita per trovarle!), ma in fondo è’ questo che ci tiene vivi no? La constante voglia di scoprire un po’ di più sé stessi e qui credo davvero di aver capito come voglio vivere la mia vita, chi voglio essere. E questo mi basta per essere felice!”

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18 Discussions on
“IN AUSTRALIA ALLA RICERCA DELLA FELICITA’”
  • A chiunque sogni l’Australia o stia organizzando una vacanza in questo splendido continente mi permetto di consigliare la lettura di “Un paese bruciato dal sole”, un libro reportage di Bill Bryson che racconta l’Australia in tutte le sue bellezze, ma anche con le debolezze che lo caratterizza. Imperdibile anche per l’ironia che contraddistingue questo autore.

    • Grazie mille Barbara! Direi lettura utilissima e consigliata a chi sogna questo paese per un viaggio, un’avventura o una nuova vita. Grazie per il prezioso consiglio.Buoni Viaggi a te.

  • Un’esperienza del genere è di sicuro molto bella ed importante, e ti cambia il punto di vista su tante cose.
    Penso che, se si ha la voglia e la possibilità, soprattutto quando si è giovani, possa essere molto arricchente. La tua amica ha fatto benissimo, insomma, ed è vero che magari non è riuscita a trovare una risposta alle sue domande, ma indubbiamente ha intrapreso un cammino che anche in questa direzione la potrà aiutare molto…

    • Grazie Serena, anche io la penso così. Sono i viaggi per scoprire sè stessi che sconvolgono la vita e non possono che renderla migliore. Un abbraccio e buoni viaggi anche a te.

  • Che bel post questo che hai scritto! Mi hai fatto venire malinconia di quei posti, e sono d’accordo su tutto! Tanto è vero che io solo una settimana fa ho mollato il lavoro dopo 9 anni, e sono pronta a vivere la mia avventura personale! W la vita! Grazie Monica! 🙂

    • Grazie mille a te e in bocca al lupo per tutto! A volte ci vuole coraggio per fare grandi scelte, ma è giusto essere un pochino egoisti e pensare un po’ a sè stessi, a ciò che ci può rendere felici. Io mi sono reinventata tante volte cambiando lavoro e ritornando nella mia città di provincia; il bello è anche questo. Buona nuova vita allora! baci

  • Cavoli, noi abbiamo più di 30 !!! Uff!! Forse l’ Australia rispecchia quello che una volta per noi italiani era l’ America…ahh!

    • In effetti hai ragione…in tanti anni fa sono partiti alla volta di un continente nuovo e lontano per cercare fortuna e benessere…adesso l’Australia attira i giovani, e io sono felice di sapere che chi è partito un po’ confuso, forse è riuscito a trovare, se non proprio la ricetta per la felicità, ma sè stesso 😉 è il bello dei viaggi!

  • Sai che fino a qualche mese fa pensavo di mollare tutto e partire con lo stesso visto della tua amica (avevo pensato anche al Canada)!!
    Diciamo che il pensiero non è accantonato, sono solo in pausa di riflessione. Diciamo anche che, purtroppo, non sono molto coraggiosa, ma ci sto lavorando!
    Grazie per il post 😉

    • Grazie a te per la condivisione! Non so se ci vuole più coraggio a partire o a restare, a volte è la confusione, la frustrazione e l’infelicità che ci spinge ad andare lontano in cerca di qualcosa. Io sono stata via un paio d’anni, sempre in Italia, ma poi sono tornata e qui ora mi sento a casa…però se si ha questa voglia di partire, che scalpita dentro, allora forse è bene assecondarla. un abbraccio.

  • Ciao Monica complimenti per l’articolo e le foto sono splendide! Fin da bambina è sempre stato un mio sogno visitare l’Australia …. chissà se un giorno ci riuscirò! Grazie mille anche per il commento che hai lasciato sul mio ultimo post “#mytravelmemories di gennaio: Londra e Brighton” sono contenta ti sia piaciuto; volevo risponderti subito sotto ma purtroppo non ci sono riuscita. Un saluto e a presto! Barby 🙂

    • Grazie mille a te Barby! Le foto dell’Australia sono di questa ragazza che ora vive li, le ho trovate davvero suggestive. Grazie al tuo post ho rispolverato anche io vecchi ricordi. Buoni viaggi, a presto. Un abbraccio. Monica

    • Grazie mille Farah! Concordo con te, ci vuole coraggio e forza di volontà, e sono contenta se chi fa queste scelte poi trovare qualcosa per cui essere davvero felice 😉

    • Grazie mille! Eh si, una scelta di vita importante, io non sarei così coraggiosa (sarà l’età?) 😉

  • Bellissimo questo racconto!

    A vent’anni avrei voluto avere il coraggio della tua amica, prendere e partire per crescere e vivere un’esperienza così forte. E invece ho sempre messo davanti il dovere, lo studio, la famiglia, il ragazzo di allora.
    E così mi ritrovo alla soglia dei 28 a pensarci seriamente. E chissà che non si concretizzi! 🙂

    • Grazie mille Erika. Come ti capisco! Anche io ho sempre messo davanti università, famiglia, ex ragazzo, poi ho trovato inaspettatamente lavoro a Milano (che da qui dista poi solo 250km), ma l’idea di fuggire dalla provincia e iniziare una nuova vita ha avuto la meglio. Poi dopo 2 anni per motivi di famiglia sono tornata a casa, ma ho capito che non importa dove vai, quanto lontano sei, se sei convinta di farlo devi andare ed essere un pochino egoista! Tornassi indietro farei molte più esperienze, non solo per “cercare la felicità”, ma per me stessa, per avere grandi ricordi 😉 In bocca al lupo per tutto allora!!!

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