i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.

GRAND CANYON, di VERTIGINI e BATTICUORE

Prendete una persona super sbadata, una che appena scesa da un pulmino inciampa in un sasso e rischia di cadere, aggiungete che soffre di vertigini incredibili già al secondo piano di una casa, e mettetela nel Grand Canyon National Park.

Cosa salta fuori?

Beh salta fuori una versione di me decisamente imbarazzante!

La regina delle sbadate, io che sul serio scendo dal pulmino appena arrivata al Grand Canyon ed inciampo nell’unico punto in cui non ci sono le ringhiere di protezione (ma per fortuna il canyon è ancora lontano) e che soffro di vertigini dal secondo piano di casa, e già solo stendere i panni è una tragedia.

Andiamo con ordine.

Arriviamo al Grand Canyon dopo un viaggio in auto di circa 5 ore da Las Vegas e, nonostante una lunga coda all’ingresso che si smaltisce in fretta, in pochi minuti raggiungiamo i parcheggi interni del parco (l’ingresso costa 30 dollari ad auto e si paga in loco).

Decidiamo di muoverci con i vari bus interni al parco che, con tre linee, fanno la spola da est a ovest lungo tutto il South Rim (qui tutti i dettagli di questo servizio utilissimo).

Lo so che lo spettacolo del canyon si ammira con camminate, trekking, percorsi in bicicletta o spingendosi fin giù per fare rafting lungo il fiume Colorado, ma io in quanto sbadata non sono una grande sportiva, e soprattutto ancora una volta non abbiamo molto tempo a disposizione da dedicare a queste attività, così ci concentriamo sui principali punti di osservazione per godere appieno della vista.

Pallida in volto e con gli occhi semi chiusi dalla paura cerco di trattenere il fiato e, per mano al mio lui, raggiungo il bordo del canyon (ci sono le ringhiere a proteggermi ma io tremo comunque) e finalmente li apro questi occhi…e in un attimo è puro batticuore.

Sarà anche un po’ per le vertigini, ma questa vista è così spettacolare da farmi davvero venire la pelle d’oca e farmi aumentare il battito cardiaco in un secondo!

Cioè io uno spettacolo così non me l’aspettavo!

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Nonostante le mille foto viste e le scene dei film più famosi girati qui, non ero davvero preparata ad assaporare un momento così intenso alla vista di questo paesaggio.

Il fatto è questo, mentre stai percorrendo la strada per raggiungere il parco ti chiedi dove possa mai celarsi questa immensità visto che tutt’intorno è solo strada e un cielo azzurro carico di bianche nuvole.

Poi in un attimo ecco che comincia ad intravvedersi un bosco, ma nient’altro, entri nel parco, parcheggi e ti dirigi al Visitor Center da dove partono le navette. E solo una volta raggiunti i punti di osservazione il Grand Canyon ti colpisce in tutto il suo splendore ed è un’esplosione di stupore.

Tra qualche urlo iniziale, che cerco di soffocare per non spaventare nessuno, rimango li ferma come un sasso, imbambolata davanti a tutta questa grandezza e al calar del sole, quando le montagne si tingono di rosso e arancione, è pura magia.

Mentre intrepidi turisti asiatici se ne stanno appollaiati su una sporgenza a picco sul canyon, io cerco di rilassarmi (con non poca fatica) e piano piano mi avvicino sempre più per guardare giù, fino in fondo, e rimanere senza parole.

Il Grand Canyon è così, pura emozione!

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Grand Canyon

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