i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
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Ma un travel blog cambia il tuo modo di viaggiare?

“Ma un travel blog cambia il tuo modo di viaggiare?”

In realtà non ci avevo mai pensato sin ora, ma proprio ieri un’amica mi ha fatto questa domanda.

Li per li avrei voluto rispondere che si, in effetti avere un blog da poco più di anno ha cambiato un pochino il mio modo di viaggiare, ma poi mi sono resa conto che forse sono sempre la stessa persona, super organizzata prima di partire e disorganizzatissima in viaggio.

Mettiamola così.

Il blog ha sicuramente smussato alcuni miei preconcetti legati a certe destinazioni; mi ha reso più consapevole su alcune cose, soprattutto nell’ambito foto, ovvero ho capito che le mie fotografie non sono di buona qualità e sono piuttosto banali (non che ci voglia un guru per capirlo ecco!), ma per il resto non mi sento di essere cambiata poi molto.

Ma ne siamo sicuri?

Ho provato a chiederlo a chi viaggia con me, che vive di riflesso tutta questa mia passione per i viaggi e per il blog stesso, al quale mi dedico con cura ogni giorno.

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“Ma un travel blog cambia il tuo modo di viaggiare?”

Secondo me SI se se ti riconosci tra queste persone:

1) Divori racconti e consigli di viaggio su altri blog non appena decidi la meta del tuo viaggio, o ancora prima leggendo i tuoi travel blog preferiti, ti viene voglia di scoprire luoghi ai quali non avevi mai pensato.

2) Nella tua valigia non mancano: macchina fotografica, cellulare, carica batteria da viaggio, da auto e nel caso anche wi-fi portatile; sogni una “gopro” o sei dotata comunque di accessori per fare un video e non mancano “moleskine” varie dove prendere appunti.

3) Fotografi ogni cosa, cercando la giusta angolazione, la luce perfetta, il tramonto da sogno. Mentre ti metti in posa per la foto pensi a cosa potrebbe essere utile ed interessante per il blog, e un attimo dopo stai già taggando il tuo scatto sui principali social network, Facebook ed Instagram per primi.

4) Non parti mai senza una fedele guida di viaggio (ed ora che ci sono anche quelle di “viaggiatutori”, scritte da blogger che conoscono a menadito un luogo, sono ancora meglio).

5) Hai un attimo di panico quando la batteria del tuo cellulare lampeggia che sta morendo e ti affanni nel cercare la presa di corrente più vicina.

6) Conosci tutte le App utili da viaggio (da google maps, a Uber per spostarti in auto a poco prezzo).

7) Ogni giorno ti informi e scopri nuovi modi per prenotare i tuoi viaggi, dalle piattaforme dove cercare voli aerei, ai siti per scovare un alloggio a buon prezzo come Airbnb o il couchsurfing.

8) Appena torni da un viaggio sei già pronta per prenotarne un altro e non vedi l’ora di scrivere di getto pensieri ed emozioni a caldo sul blog.

travel

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In realtà sarebbero mille secondo me le piccole cose che un travel blog può cambiare nel tuo modo di viaggiare, ma ammetto che in alcune di queste io non mi ritrovo ancora.

In California ho portato con me la gopro di un amico, volevo realizzare un video del nostro viaggio, e l’ho fatto. Ma poi l’ho trovato così “nostro”, così privato, che non ho voluto pubblicarlo in rete.

Il primo giorno a San Francisco, a causa di un adattatore di corrente guasto, sono rimasta senza cellulare e senza gopro, entrambi scarichi; certo mi sono arrabbiata perchè avevo con me come alternativa solo una macchina fotografica non proprio ultimo modello, e così non ho avuto modo di scattare buone fotografie, ma alla fine non ci ho pensato su più di tanto.

Insomma ero a San Francisco!

In quel momento ero così felice di aver realizzato il grande sogno di un viaggio in California che, beh sono sincera, non ho minimamente pensato al blog.

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E magari ho sbagliato, o forse no.

Ma io sono tra quelle che di fronte ad un tramonto prima me lo godo con gli occhi e con il cuore, poi se riesco a scattare una fotografia lo faccio per me, per noi, per un nostro ricordo.

Mi rammarico quando a casa scorro oltre 1500 foto scattate, e scopro che solo cento o poco più possono essere pubblicate sul mio blog, ma non importa, forse, se sono fortunata, me ne basta solo una per trasmettere le emozioni che ho provato nel mio viaggio (e ci vuole una gran botta di culo se non sei una fotografa piuttosto esperta aggiungerei).

Cerco di partire organizzata, tra guide di viaggio, appunti e frammenti scritti qua e la, ma poi mi ritrovo a cambiare strada, a scegliere di visitare una cosa piuttosto che un’altra perchè mi ispira di più. E quelle cose che avevo sottolineato sul mio notes, alla fine le ho viste di corsa o le ho perse per strada.

E non importa se qualcuno mi ha detto che “no, li non vale la pena di andare”, io se non ci metto occhi e naso non sono contenta.

Come è stato per Los Angeles. Tutti mi dicevano di non andare, di escluderla dal mio itinerario, ed invece l’ho adorata.

sunset

Ma tornado alla domanda “Ma un travel blog cambia il tuo modo di viaggiare?”

Posso ancora dirvi che è cambiato il mio modo di percepire alcuni luoghi ai quali fin ora non ero interessata.

Ci sono blogger che con i loro racconti fanno davvero sognare e fanno venire voglia di partire.
Ci sono travel blogger che hanno foto così belle che non puoi non pensare, anche solo per un attimo, “ecco perchè io non mi sono impegnata di più a fare degli scatti così”?

E poi ci sono io.
Che amo viaggiare, ma forse lo faccio ancora in modo “acerbo” senza pensare che forse potrei arricchire di più il viaggio e di conseguenza il mio blog.

Anche se a volte sono i pensieri, quelli veri, che una volta trascritti qui possono fare la differenza. Possono essere un modo per spronare qualcuno a viaggiare, a realizzare quel piccolo sogno che stava chiuso nel cassetto da un po’, o possono essere semplicemente utili informazioni per organizzare una vacanza.

C’è una cosa però che tengo tutta per me. Nei miei viaggi ci sono momenti solo miei, solo nostri, ed è giusto che rimangano tali.

Perchè si un travel blog è un diario di viaggio, ma a volte qualche piccola emozione è bene tenersela stretta stretta tutta per sè.

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“Ma un travel blog cambia il tuo modo di viaggiare?”

Mi dite la vostra?

Sono curiosa di conoscere il vostro parere, e soprattutto accetto consigli per migliorare questo mio angolo virtuale di racconti.
Perchè forse è giusto che un travel blog cambi il mio modo di viaggiare?

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24 Discussions on
“Ma un travel blog cambia il tuo modo di viaggiare?”
  • Ciao! Secondo me un pó cambia.. Prima di aprire il blog viaggiavo un pó superficialmente, mi decidevo la destinazione e andavo. Ora preferisco, perchè penso soprattutto ad essere d’aiuto per gli altri con consigli e commenti vari, poi non vedo l’ora di andare a scoprire anche i borghi più piccoli e caratteristici, ho sempre con me una moleskine per appunti ecc
    Secondo me viaggiamo meglio!

    • Grazie per essere passato sul blog Pietro. Si forse è vero, siamo più consapevoli e bramiamo di partire. Solo che non amo essere “schiava” di tecnologia & co. mentre sono in viaggio. Forse amo il fatto che posso raccontare tutto poi sul blog, e in questo allora il mio modo di viaggiare, di essere più sensibile a certe cose è cambiato. Buoni nuovi viaggi e grazie per il tuo commento!

  • Di nulla figurati! Beh io in viaggio quando sono in giro ogni tanto mi connetto, poi solitamente le foto sulle pagine social le metto a fine giornata. Tanti buoni viaggi a te 🙂

    • In realtà sono una “travel blogger” ancora sbadata 😉 Grazie Pietro per il tuo commento.

  • Abbiamo tantissimo in comune!! Personalmente il blog non ha cambiato il mio modo di viaggiare, forse ha fatto sì che nuove destinazioni entrassero nei miei desideri di viaggio, grazie ai racconti altrui, ma lo stile di viaggio, il modo di organizzarmi ed il modo di parlarne dopo è rimasto lo stesso. Si, prima ne raccontavo in dettaglio agli amici e ai conoscenti che mi chiedevano info, ora lo racconto a tutti!
    Forse prima usavo un po’ meno i social in viaggio (ma solo perché prima avevo solo Instagram e profilo fb, ora si son aggiunti Twitter e pagina fb), ma la differenza è piccola.
    Ma come per te, è cambiato il modo di fare foto. Prima le facevo “a caso”, perché mi piacevano, con tante volte io stessa come soggetto. Ora devo pensare anche a foto adatte al blog, più “informative” e senza me piazzata nel mezzo…ho ancora tanta strada da fare, perché quando scrivo poi mi accorgo che le foto non vanno bene, mi mancano le foto adatte ecc…però ecco, la cosa che è cambiata di più del mio modo di viaggiare è lo stile delle foto (oddio, non è che non avvio più quelle personali…a quelle ho aggiunto quelle per il blog…aumentando il lavoro di riordino al rientro -.-“)
    Un abbraccio!

    • Grazie Michela per essere passata di qui a lasciare un commento. Dopo poco più di un anno di blog, mi piace scambiare consigli ed opinioni, ed è bello sapere che c’è chi, come me, in fondo è rimasta uguale, magari viaggia con qualche accortezza in più, ma di fatto la voglia e il modo di viaggiare è ancora genuino! Buoni viaggi e un abbraccio anche a te! Ciau

  • A dire la verità si, ha cambiato in molte cose il nostro modo di viaggiare. Ultimamente poi me ne sono resa conto perché mi saliva l’ansia di stare sempre a mille, sempre attenta a non perder nulla ma più per gli altri che per me. Sopratutto sui social, il fatto di doverli aggiornare sempre, e fai foto per Instagram e fai quelle per il blog e poi fai video su snapchat .. Insomma, alla fine c’è per forza un attimo in cui ti assale il panico e pensi “ok, take it easy!” .. Da quel momento ho cercato di tranquillizzarmi e di tornare a vivere il viaggio soprattutto per me, non per mostrarlo agli altri. Era uno scalino che si doveva superare 🙂

    • Verissimo! Era uno scalino da superare, bravi! Concordo in pieno. Anche io all’inizio ero un po’ ansiosa, come se il blog dovesse essere al top, ora invece è tutto diverso…viaggio, e quando torno se ho l’ispirazione scrivo e posto foto, altrimenti a volte ci metto mesi a postare i miei racconti. Buoni nuovi viaggi a voi.

  • Ciao, mi ritrovo molto nelle tue parole, tanto che avrei potuto scriverle io! Avere un travel blog ha modificato in parte il mio modo di viaggiare, nel senso che ora vorrei andare letteralmente ovunque! Per quanto riguarda il lato più “puro” del blogging che ci vorrebbe sempre attaccati ai social e allo schermo di uno smartphone…quello non fa per me! Me ne dimentico proprio, è come se entrassi in un’altra dimensione!

    • Grazie per essere passata di qui Valentina, allora non sono la sola ad entrare in un’altra dimensione quando sono in viaggio eh eh Che bello leggere questo commento, a volte mi sento un po’ extraterrestre, ma alla fine forse la soluzione è rimanere sempre se stessi, e se qualcuno apprezza ciò che facciamo e scriviamo ancora meglio! Buoni viaggi. Un abbraccio.

  • Sono d’accordo con te su due cose:
    1. nemmeno io sono in grado di fare foto di qualità.. e anche le mie sono piuttosto banali, per non parlare di quelle fatte storte..
    2.“Che amo viaggiare, ma forse lo faccio ancora in modo “acerbo” senza pensare che forse potrei arricchire di più il viaggio e di conseguenza il mio blog.“
    Non sono una scrittrice, fatico a metter nero su bianco quello che provo.. ed ho anche diversi problemi nella gestione delle emozioni…
    Io penso che il blog abbia cambiato più il modo di prepararmi al viaggio, il modo di organizzarmi, di studiare il percorso, di ricercare informazioni, di trovare le dritte e i suggerimenti giusti.
    Grazie per aver condiviso quest’articolo! 🙂

    • Grazie a te per i tuoi commenti sinceri. Sai ci ho messo un sacco a cercare le mie vere emozioni ingarbugliate e a farne dei post, e a volte mi chiedo ancora se sia giusto oppure no. Ma alla fine l’avere un blog un po’ ti cambia, basta tenere i piedi per terra 😉 Il guaio è che ora ho ancora più voglia di viaggiare con tutti gli spunti che trovo in giro eh he Buoni Nuovi viaggi!

  • A me sinceramente non ha cambiato molto il blog di viaggi. Sono sempre stata un’amante delle foto (questo non vuol dire che ne faccia di buone :D) e sui social le ho sempre pubblicate anche prima di aprire il blog (magari con meno regolarità, quello è ovvio!). La cosa che sicuramente è cambiata è, come dici tu, il mio modo di vedere alcuni viaggi e alcune mete: sinceramente prima di leggere alcuni racconti e vedere alcune foto, non avrei mai pensato a posti come Laos, Myanmar, Cambogia… insomma, mete un po’ “off the beaten path”. Quindi in quel senso credo di avere scoperto un vero e proprio mondo… oltre a nuovi motori di ricerca e nuovi modi per risparmiare,
    Per il resto cerco di non farmi assalire dalla “smania” di pubblicare, scrivo i post quando ho voglia e tempo, mi fa venire l’ansia chi pubblica ogni giorno (e ce ne sono…) foto e commenti nei gruppi dedicati ai viaggi solo per “stare sul pezzo”. Nel senso che ho l’ansia per loro! Take it easy! 🙂

    • Ciao Diletta, che bello leggere questo tuo commento. “Ho l’ansia per loro”! Ti adoro. In realtà ci vuole un buon compromesso, e c’è chi ci riesce benissimo e un po’ lo invidio lo ammetto. Ma la cosa bella è essere sempre se stessi, sia se si è “social addicted” oppure no. Ecco io vorrei che il blog rispecchiasse sempre l’anima vera di chi ama viaggiare. Un abbraccio e grazie per essere passata di qui.

  • Ciao!
    Questa domanda me la sono fatta un sacco di volte. Il mio compagno ama sottolineare la questione chiedendomi, ogni volta che voglio fare un viaggio, “è per il blog, no?” e io mi incavolo regolarmente: non riesce proprio a capire che il blog è nato perché mi piace viaggiare, raccontarlo e mettere tutto insieme in uno spazio che possa anche essere utile a qualcuno, non mi piace viaggiare perché ho un blog.
    A volte però mi chiedo anche io se do questa sensazione. Di sicuro scatto molte più foto rispetto a prima, faccio più attenzione a cosa vedere e fotografare e per fortuna, così facendo, le mie foto sono migliorate visibilmente. Quando posso prendo appunti su quello che ho visto e, sempre quando posso, condivido qualche foto sui social, magari la sera quando sono in hotel. E’ davvero così sbagliato farlo? Sarà vero che così non mi godo il viaggio fino in fondo? Non lo so. Sento che il confine è davvero sottile, ma credo ancora di riuscire a godermi quello che faccio e credo che tante volte sia la negatività e la poca passione del mio compagno per i viaggi, a condizionarmi.

    Scusa, forse il mio è solo uno sfogo 🙂 in ogni caso l’argomento è davvero molto interessante.

    • Grazie mille per i tuoi pensieri! Sono felice che questo post in qualche modo possa far riflettere anche altri viaggiatori. A volte mi chiedo anche io se sto esagerando,e forse solo con gli occhi degli altri è più facile capire che direzione stiamo prendendo con i viaggi e con il blog. Vorrei che dalle mie parole scaturisse la voglia di viaggiare, e pazienza se alcune foto non sono il massimo…il confine è così sottile che cerco sempre di frenarmi un po’ 😉 Grazie davvero per aver condiviso questi tuoi pensieri, un abbraccio gigante!

  • Ciao cara, hai scritto proprio un bell’articolo e l’ho letto con piacere perché negli ultimi tempi mi sono fatta spesso anche io questa domanda. La risposta a cui sono arrivata è: sì, il mio modo di viaggiare è cambiato, e ne sono molto felice. Perché è cambiato in meglio!
    Per me sta tutto nella condivisione e nel piacere di farlo: prima, viaggiavo “solo” per me stessa, per arricchirmi ma in modo un po’ casuale, un po’ distratto. Adesso, penso a come potrei condividere un momento, una cosa bella, un’emozione, e penso che la condivisione sia una cosa meravigliosa che può migliorare tutti noi; mi scrivo l’articolo in testa, e so che lo faccio perché la scrittura è la mia dimensione preferita. Il mio modo di viaggiare è cambiato in meglio perché sono più attenta, più consapevole, più ricettiva, accolgo con più profondità ogni informazione curiosa e interessante. La parte “brutta”, invece, non mi appartiene: non trascorro (perdo?) ore e ore a cercare e modificare la foto perfetta, né tantomeno sui social. Sono contenta così e in questo momento non cambierei niente del mio modo di pensare al viaggio, relativamente al blog e non!
    Grazie per questo spunto di riflessione, mi è piaciuto molto 🙂

    • Grazie mille a te Agnese! E’ così bello poter condividere pensieri e consigli con gli altri viaggiatori. Grazie davvero! A volte mi sento un po’ strana nel dover rendere pubblica una parte della mia vita, e ci ho messo più di un anno ad arrivare a scrivere sul blog pensieri e sogni tutti miei. Ma ho capito che si, il blog un po’ mi ha cambiata, e come dici tu in meglio! Un abbraccio immenso!

  • Ciao Monica, che bello il tuo articolo, mi ci sono ritrovata moltissimo.
    Per me il blog ha cambiato in meglio il mio modo di viaggiare, perché vivo il viaggio più intensamente. Entusiasta da sempre, il fatto di raccontare il viaggio ad altri, attraverso le parole e le immagini, mi fa assaporare di più i singoli istanti.
    Inoltre il mio sguardo è più curioso, mi capita di notare cose diverse da quelle che notavo prima.
    Anche io, però, non condivido tutto; alcuni momenti sono e rimangono miei.
    Un abbraccio.

    • Grazie Alessandra per il tuo commento ed i tuoi pensieri. E’ vero, il blog ci rende curiosi, e forse questo è l’aspetto più bello e più vero. Un abbraccio a te e ai tuoi folletti 😉 Grazie per essere passata sul blog.

  • Ciao Monica!! 🙂

    Non so che rispondere alla tua domanda, e ti spiego perché..

    Avere un blog non ha modificato il mio modo di viaggiare, quello no. Ancora prima di aprire il mio spazio sul web, facevo esattamente le stesse cose che faccio adesso: fare foto, video, mettermi in pose tattiche per usare la fotografia al meglio, cercare mete insolite e voli low cost. Solo che lo facevo per me, non per farlo vedere ad altri.

    Ciò che il blog ha cambiato è, più che altro, aver scoperto che ci sono persone come me, persone normalissime, che fanno lavori normalissimi e che viaggiano quanto possono; che fare 2/3 viaggi l’anno non è roba da ricchi e che basta organizzarsi e risparmiare. Ho scoperto che ci sono persone per cui viaggiare è tutto, e mi sento molto meglio con me stessa da quanto ho appreso tutto questo, non mi sento più strana o “incompresa”, ne sento più il bisogno di giustificarmi. Sapere che ci sono persone che condividono i miei obiettivi mi basta.
    Un’altra cosa che è cambiata è che ho scoperto posti di cui non conoscevo l’esistenza, o che non pensavo fossero così belli, e la mia lista dei posti da vedere è diventata ancora più infinita.

    Io sono contenta di come queste cose siano cambiate, perché mi sento una viaggiatrice più completa e consapevole.
    Un bacione 🙂

    • Grazie Elisa per il tuo commento così sincero. E’ bello vedere che un blog rispecchia esattamente la personalità del viaggiatore. Ed è vero, il blog ha fatto scoprire anche a me persone splendide che amano viaggiare, ma soprattutto mi ha arricchita di luoghi nuovi e di idee e consigli utili per viaggiare e vivere al meglio il viaggio. Io in realtà trascuro ancora parecchio il discorso foto, e soprattutto mentre sono in viaggio non amo condividere in tempo reale. Preferisco godermi il viaggio e poi al ritorno confezionare post e curiosità in base al momento 😉 Sono ancora un po’ “nel mio mondo”. Ovviamente è ben diverso per chi del blog ne fa un lavoro, questo mio post è legato solo al discorso del viaggio personale. Grazie per essere passata di qui. Un abbraccio a te!!! smak

  • quesito davvero interessante. ci ho riflettuto perchè leggendo la tua lista ho pensato subito “oddio, eccomi qui! ho tutti i sintomi!” (a parte i video che non mi piacciono granchè perchè per farne di buoni non ci si può improvvisare come invece molti fanno). io credo che farei tutto ciò che faccio adesso anche non avessi un blog, nel senso che le foto le faccio in primis per passione e poi per il blog, quindi sarei comunque sempre attrezzatissima con guide, power bank, etc.. però è anche vero che da quando ho iniziato a scrivere di viaggi a volte mi studio prima degli itinerari o degli scatti che penso potrebbero piacere ai miei lettori, il tutto però senza mai togliere NULLA al viaggio che farei comunque. non mi perderei mai una cosa che mi piace per una più “spendibile” a livello di blogging. poi il fatto che io veda le cose prima attraverso la macchina foto che con gli occhi per me è una costante, mi capita anche nella vita di tutti i giorni, e sarebbe così anche fossimo nel 1950 e non esistesse internet ma solo la macchina fotografica di allora 😉 è proprio una passione, che amo condividere online ma che avrei in ogni caso!
    un abbraccione
    http://www.audreyinwonderland.it/

    • Grazie Audrey per il tuo commento, e le tue foto infatti sono bellissime! Si vede che lo fai per passione e lo fai molto bene. Grazie per il tuo commento sincero. Io sono ancora agli albori, ma a volte, non lo faccio apposta, quando sono in viaggio mi scordo completamente del blog e di tutto ciò che c’è dietro. Sarà che parto sempre così stanca dal lavoro che per un po’ ho bisogno di tenere la tecnologia lontana da me 😉 Grazi per essere passata di qui. A presto, un abbraccio a te. Dobbiamo organizzare un caffè torinese prima o poi.

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