i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
9/11Museum di New York

Visitare il 9/11 Museum di New York

Nel mio recente viaggio a New York sono tornata a visitare il 9/11 Museum, o meglio il National September 11 Memorial Museum, aperto ufficialmente nel 2014 al termine della ricostruzione di Ground Zero.

Anni prima infatti non avevo visitato il vero e proprio museo, perchè il tutto era ancora in costruzione.

Oltre alle due immense vasche della memoria, sorte proprio dove sorgevano le torri gemelle che si possono visitare gratuitamente, era stato creato un piccolo spazio commemorativo trasformato ora nel 9/11 Museum appunto.

Un luogo toccante.

Un luogo dal quale è difficile uscire senza occhi lucidi ed il cuore pesante.

Un luogo che vuole ricordare i tragici fatti di quel giorno che forse hanno davvero cambiato il mondo.

Un luogo dove è forte ed evidente la voglia dei newyorkesi, e degli americani, di ricostruire ed andare avanti.

Il Museo si trova proprio vicino al nuovo grattacielo dell’osservatorio “One World Trade Center” all’indirizzo 180 Greenwich St, non lontano dal nuvo hub della metropolitan “Oculus”.

Visto che le cose da vedere qui sono diverse, ritagliatevi almeno una mezza giornata tra la visita al museo, la salita al nuovo Osservatorio ed una visita curiosa nel nuovo sito della metropolitana.

Piccola nota informativa: il 9/11 Museo si raggiunge in metropolitana, ma nel weekend date un occhio in più alle fermate della metro, a noi è capitato di finire a Brooklyn perchè la linea su cui viaggiavamo quel giorno era stata modificata, mancando così la fermata per il Museo che si trova nel Lower Manhattan.

9/11Museum di New York

9/11Museum di New York

Per accedere al 9/11 Museum consiglio vivamente la prenotazione e il preacquisto dei ticket on line. Le code all’ingresso non sono lunghe se si è già muniti di biglietto, ma attenzione dovrete recarvi nel giorno e nell’orario indicato in fase di prenotazione, altrimenti rischiate di non entrare.

All’ingresso potrete comprare le cuffie per una visita con audio. Potrete scaricare l’app del Museo direttamente sul vostro cellulare, il museo è dotato di rete wi-fi free, ed ascoltare così tutta la storia (nella versione inglese avrete la voce narrante di Robert De Niro).

La visita inizia tra le diverse sale che piano piano riportano alla mente i tragici eventi di quel dannato 11 settembre 2001.

Interi massi di cemento recuperati dalle fondamenta delle torri, camion dei pompieri e resti di ambulanze, oggetti personali, pezzi di vita…reperti recuperati tra le macerie.

Tutto vi farà venire la pelle d’oca perchè vi riporterà indietro a quel giorno.

Ma se i racconti audio e video che vengono prioiettati in piccole sale saranno struggenti, ci sono due cose che mi hanno davvero sconvolta.

Una è la lunga parete ricoperta da piccoli quadretti azzurri che sembrano post-it.

Con una scritta:

No day shall erase you from the memory of time”.

9/11Museum di New York

Cos’ha di speciale questa parete?

Tutte le tonalità di azzurro in quei diversi pezzettini sono i colori del cielo.

E’ stato chiesto alle tante persone presenti quel giorno di che colore fosse il cielo, ed ognuna ha risposto in modo leggermente diverso.

Perchè quel giorno, nella memoria di tutti, l’unico ricordo vivido è quello di una scia di fumo e distruzione.

L’altra cosa che mi ha colpito al cuore è’ un’immagine scattata in una delle due torri.

Da una scala di emergenza vengono immortalati i volti di alcuni dei sopravvissuti che scendono in preda al panico; uno di loro, un signore in camicia bianca e cravatta, tiene le mani sulla testa e ha gli occhi sconvolti.

A fianco a lui un vigile del fuoco che sale le scale e che per un attimo incrocia il suo sguardo, consapevole che forse lui da quelle scale non farà mai ritorno.

Il 9/11 Museum di New York è un museo per ricordare.

E’ un museo che ti stringe il cuore e che a tratti diventa quasi insopportabile.

Non nascondo che per un attimo mi è mancata l’aria e ho sentito la necessità di uscire verso l’atrio e fare un bel respiro.

In una stanza sono proiettate le fotografie di tutte le vittime, e da piattaforme touch screen è possibile fare la ricerca per nome, per trovare amici, conoscenti, parenti.

Non amo questo genere di cose. A volte questi tributi cadono nel kitch, ma qui invece no.

Questo museo è davvero un luogo da vedere almeno una volta.

Il 9/11 Museum si visita in silenzio, o unitamente ad una guida se si vuole approfondire la storia.

Io ho volutamente evitato anche l’audioguida.

Ho preferito camminare per quei corridoi senza distrazioni, con la consapevolezza di essere in un luogo che ricorda la follia dell’uomo che ha portato a questi tragici eventi.

Un luogo che ha davvero cambiato il mondo, o per lo meno quel mondo che io conoscevo e che fino ad allora era più facile visitare senza paura.

Già la paura.

La cosa più bella del 9/11 Museum è che qui non c’è traccia di paura.

Viene urlata a gran voce la voglia di ricominciare, di ricostruire, di tornare a vivere.

Ecco perchè Ground Zero è risorta, come una fenice, dalle sue ceneri.

E’ risorta con un dolore nel petto, con grande umiltà e con la voglia di ricordare tutti coloro che non ci sono più.

Al termine della visita vi consiglio di fare ancora una sosta nel piccolo shop.

Una parte del ricavato delle vendite va infatti in beneficenza, e anche questa volta ho acquistato le t-shirt di Fire e Police department per i miei nipoti.

Perchè forse in questo tragico giorno loro sono stati davvero degli eroi.

Informazioni pratiche: il museo 9/11 è aperto tutti i giorni, ma per conoscere i dettagli degli orari ed i costi del biglietto vi consiglio di consultare sempre il sito ufficiale che offre tutte le informazioni per la visita.

9/11Museum di New York

9/11Museum di New York

2 Discussions on
“Visitare il 9/11 Museum di New York”
  • sono stata a ny nel 2011 e credo di aver visitato questo museo nella sua versione “temporanea”, una manciata di stanze piene di foto, lettere, ricordi, disegni e pezzi degli aerei, degli estintori e quant’altro. perchè adesso credo sia decisamente più grande e strutturato e il tuo post me lo conferma. resta cmq uno di quei posti nel mondo da vedere e da cui uscire con il cuore a pezzi ma, mai come qui, è davvero importante… “never forget”

    http://www.audreyinwonderland.it/

    • Si nel 2011 era la versione temporanea, quella che avevo visto anche io l’anno dopo. Ora è davvero un Museo secondo me imperdibile. Lascia con l’amaro in bocca è ovvio, ma è un degno tributo a tutti quelli che consapevolmente, forse, hanno fatto di tutto per salvare quante più vite possibili. Grazie per il tuo commento cara, un grande abbraccio 😉

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