i Viaggi di Monique

Viaggiatrice per passione, consulente di viaggio per lavoro. Un blog di Monica Sauna.
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Santorini in cinque giorni, consigli su cosa vedere e dove mangiare

Non ho la presunzione di dirvi che in 5 giorni a Santorini potrete vedere tutto.

Tantomeno vi posso raccontare l’isola essendoci stata così poco, ma spero che questo post possa essere utile a chi, come me, decide di trascorrere (purtroppo) solo 5 giorni a Santorini e vuole vedere il più possibile.

Itinerario di 5 giorni a Santorini cosa vedere:

Giorno 1: OIA

Abbiamo deciso di pernottare a Oia per dedicarle maggior tempo e poterla visitare sia nel caos giornaliero, ma anche e soprattutto la sera tardi, quando i crocieristi e i mille mila turisti venuti per ammirare il tramonto se ne sono andati, e la mattina all’alba.

Una cittadina iconica, così rinomata da attirare turismo da ogni parte del mondo.

Oia è bella.

E’ bella da mozzare il fiato.

Con le sue stradine, le case bianche, le cupole blu che risplendono al sole, le terrazze, i lussuosi hotel con le infinity pool a picco sul mare.

Oia è una cartolina che ammalia e se non fosse per la folla così caotica, verrebbe voglia di trascorrere tutta la vacanza qui.

Dove vedere il tramonto a Oia?

La maggior parte delle persone si accalca dai ruderi del vecchio castello, in molti scelgono le terrazze di bar e ristoranti affacciati sulla caldera, ma in entrambi i casi si potrà scorgere una parte di tramonto perché il sole di fatto vira ad est e scenderà dietro la parte opposta della caldera.

Lo scenario è davvero suggestivo, ma per i miei gusti troppo troppo affollato, tanto da optare per un ristorante locale, nascosto in una via secondaria, che si affaccia proprio dalla parte opposta della caldera e ci regala il tramonto sul mare con una vista meno romantica, ma non per questo meno suggestiva.

Dove mangiare a Oia?

Ecco a Oia i ristoranti sono cari, parecchio cari, ma è normale in una location così dove ormai il lusso fa da padrone. Ci sono però dei posticini carini ad un prezzo ancora accettabile.

Il Thalami ristorante e il Pelekanos, si affacciano entrambi sulla caldera, buon menù e varietà di pesce, hanno buone recensioni e amici che ci sono stati li consigliano entrambi.

Noi abbiamo optato per Kyprida, un ristorante un po’ nascosto, con una terrazza vista mare. Piccolo, raccolto, informale. Ottimo pesce ed un patè di olive divino. Considerando due antipasti, due secondi pesce, acqua e vino a 70 euro in due, non è male per essere a Santorini.

Per il pranzo invece ci sono due ottime opzioni dove mangiare a Oia a prezzi contenuti.

PytoGiros, una grill house tipica molto rinomata dove di fatto farete la coda per sedervi, e proprio li vicino il ThreeB Burger, che lo so di greco non ha nulla, ma che ci volete fare lui ama gli hamburger.  Una super insalata greca per me, buonissima, un hambuger ciccioso con patatine e due bibite a 25 euro a coppia.

Per aspettare il tramonto invece, se volete degustare un calice di vino locale, vi consiglio OiaVineyart, posticino super carino nel cuore di Oia.

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Giorno 2: da Oia a Fira

Abbiamo cercato di concentrare le cose da vedere a Santorini in cinque giorni il più possibile, così dopo una visita di Oia all’alba, il momento migliore, abbiamo raggiunto Fira in autobus.

Il pullman, nuovo, pulito e comodo, parte dalla piazzetta centrale vicino alla gelateria Lolyta, gli orari li potete consultare on line sul sito Ktel (la compagnia locale di pullmanl). Con € 1,80 a biglietto si raggiunge Fira, dove fermano tutti i pullman, in circa 20 minuti a seconda delle fermate. In alta stagione i pullman sono affollatissimi e se avete bagagli vi consiglio di recarvi quanto prima alla fermata di partenza.

Fira è un’altra splendida cartolina.

Completamente diversa da Oia.

Mille scalini che salgono e scendono lungo la caldera, negozi, boutique, bar, terrazze e ristornati. Gelaterie quasi in ogni angolo e la cable car che vi porta fino al piccolo porticciolo a circa 6 euro a persona. La coda è piuttosto lunga, ma vi prego, al ritorno risalite in cabinovia e non a dorso dei muli! Che per quanto sia una cosa caratteristica, io non la concepisco proprio.

Fira è piacevole, con le sue casette bianche che splendono sotto il sole, ha il sapore greco misto ormai ad un turismo di massa che si riversa in ogni stradina, ma la sera al tramonto è più tranquilla di Oia ed è piacevole passeggiare tra le sue stradine.

Potete fare cena da Assyrtico, ottimo cibo e ottimo gelato, oppure scegliere la taverna di Nikolas dove mangiare a Fira, davvero molto carina.

A Fira troverete anche molti locali notturni, come il Casablanca o il Mamounia, ma visto il numero di chilometri, e scalini, che abbiamo percorso ogni giorno (circa 12 chilometri a piedi), altrochè vita notturna 😉.

Tra le cose carine da fare a Fira, se avete tempo, potete partecipare ad uno spettacolo teatrale locale davvero carino. Si chiama “The white door teatro”, ed è la rappresentazione di uno spettacolo di nozze greco, dove gli spettatori, in quanto invitati, possono partecipare ai balli e al divertimento.

Trovate le informazioni direttamente davanti al piccolo teatro, con gli orari ed i giorni di rappresentazione.

Sul dove dormire a Fira invece vi segnalo che noi abbiamo optato per un hotel a Karterados, a meno di quindici minuti a piedi dal centro di Fira.

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Giorno 3: Kamari e le spiagge

Dopo scalini e chilometri a piedi, avendo solo 5 giorni a disposizione per visitare Santorini, abbiamo deciso di concederci una giornata di completo relax a Kamari, la meta più nota per il soggiorno mare.

Le spiagge qui sono ovviamente tutte vulcaniche, di ghiaia nera, ed il mare non è niente di che a Santorini, ma Kamari offre spiagge molto ampie, locali carini dove mangiare, ed è perfetta per una giornata di dolce far nulla.

Le spiagge sono tutte attrezzate con ombrelloni e sdraio gratuiti, ma bisogna consumare al ristorante della spiaggia. Noi abbiamo optato per il “Perigiari” ed è stata un’ottima scelta.

Personale molto gentile e simpatico, che tra l’altro parla un ottimo italiano, cibo buono e a buon prezzo.

Kamari pullula di negozietti di souvenir, di alberghi, di “trappole per i turisti” in alcuni ristoranti (vi prego evitate il Mango cafè ristorante, carissimo e personale maleducato che ha maltrattato un povero cane randagio!), ed è una delle zone che di greco non hanno nulla, ma ripeto, per una giornata di mare è perfetta.

In alternativa potete optare anche per Perissa, che tra l’altro si può raggiungere in pochi minuti di barca da Kamari.

Anche a Kamari siamo arrivati con l’autobus, in circa dieci minuti.

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Dove ammirare il tramonto a Santorini, non solo Oia.

Se a Oia ci si ritrova ammassati come sardine per ammirare il tramonto, a Firostefani e a Imerovigli non è stato così.

A pochi minuti a piedi da Fira, salendo le scale lungo le stradine panoramiche, si raggiunge Firostefani.

Una vera perla.

Silenziosa, bianca, Firostefani se ne sta lì a picco sulla caldera, tra i suoi chiccosi hotel e bar, e le sue terrazze panoramiche.

Saremo stati una decina scarsa ad ammirare il tramonto, a costo zero, proprio dalla piazzetta di Firostefani. Un panorama incredibile a circa 10 minuti a piedi da Fira.

Quando siete a Fira salite gli scalini in direzione cable car, da lì girate a destra e proseguite lungo la stradina in salita, che si farà più stretta ad un certo punto; costeggiatela tutta e arriverete in un attimo nel cuore di Firostefani.

Da Firostefani, se avete voglia di camminare ancora un po’, potrete raggiungere a piedi anche Imerovigli, forse il punto panoramico più alto di Santorini perfetto per ammirare il tramonto.

Imerovigli è un’esplosione di bianco, puro, accecante. Ci sono hotel meravigliosi, con quelle piscine a sfioro che sono davvero invitanti.

Imerovigli è una bomboniera che sembra sospesa nel tempo, silenziosa, per nulla caotica, davvero suggestiva.

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Giorno 4: Pyrgos

Avevo sentito parlare di Pyrgos, piccolo borgo nell’entroterra di Santorini, una meta che non volevo perdermi in questi 5 giorni a spasso per l’isola.

Anche Pyrgos si raggiunge comodamente in pullman, dovete prendere quello che va in direzione Perissa o Perivolos e chiedere all’autista, perché ci sono alcuni pullman express e non locali che a Pyrgos non sostano.

Pyrgos è davvero carina, un dedalo di vie che salgono fin sulla rocca, tra porticine blu, gatti sonnacchiosi, piccoli bar incastonati nelle casette bianche e le classiche cupole blu delle chiese.

Nikolas, un anziano signore del luogo, ci invita ad entrare in una di queste chiesette, ci accende una candela, ci sorride e mi dà una pacca gentile sulla spalla e mi augura una buona giornata. E poi se ne ritorna seduto sulla sua panchina, con il suo sorriso.

Se non fosse per qualche turista, Pyrgos sembrerebbe sospesa nel tempo.

Ferma, immobile, perfetta.

Ci sono i bambini che giocano e corrono a piedi per quelle stradine in salita senza batter ciglio, mentre io arranco desiderosa di un bicchier d’acqua fresco; gatti bianchi e rossi che miagolano curiosi e signore che stendono i panni senza curarsi troppo di chi, macchina fotografica in mano, scatta foto ad ogni angolo.

Pyrgos merita davvero una visita.

Potete fermarvi per un tè freddo da Franco’s bar, che tra l’altro trovate anche a Fira, ma è piuttosto caro quindi è bene optare per i locali che trovate lungo la strada dove vi ferma il pullman.

Molti consigliano una visita guidata con tanto di degustazione da Santo Winery, una delle aziende vino più nota a Santorini, ma a noi l’hanno sconsigliato visti i prezzi davvero alti per i vini locali.

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Giorno 5

Tra le cose da vedere a Santorini in cinque giorni, c’è sicuramente il sito di Akrotiri, a sud di Santorini, e le famose spiagge White e Red beach.

Potete raggiungere Akrotiri sempre in pullman oppure valutare i tour organizzati che in giornata vi fanno fare appunto il giro con tappa nelle spiagge.
Il nostro programma era quello, ma purtroppo il mio ginocchio ha deciso di non collaborare, troppi scalini e troppi chilometri a piedi (uniti al mio problema di salute) e quindi l’ultimo giorno ci siamo concessi nuovamente un po’ di relax con una cena in spiaggia a Kamari.

Tips:

se vi rimane del tempo, ecco cos’altro potete fare e vedere a Santorini in cinque giorni.

Scendere, rigorosamente a piedi, gli scalini che dal centro di Oia vi portano nel porticciolo di Ammoudi, dove trovate due ottimi ristorantini di pesce. Vi consiglio di farlo per pranzo, o se preferite andare per cena riservate un tavolo.

Impiegherete circa dieci minuti a scendere, e molto molto di più a risalire a piedi lungo gli scalini che dalla caldera vi riporteranno in centro a Oia.

Se avete tempo, ma è bene noleggiare un auto o un quad, potete visitare i paesini di Emporio e Megalohori, non lontani da Fira, per un altro tuffo tra casette bianche e blu.

Se vi piace il vino ci sono numerosi wine tour, ma informatevi bene su cosa è incluso e se è previsto l’obbligo di acquisto o meno di bottiglie di vino.

Se invece volete ammirare Santorini dal mare, magari al tramonto, ci sono numerose escursioni in barca, basta rivolgervi agli uffici turistiche trovate soprattutto a Fira per valutare il tutto.

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