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Copenaghen / Europa

Copenaghen in tre giorni, cosa vedere in inverno

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Copenaghen in tre giorni, cosa vedere in inverno.

Era da un po’ che tenevo d’occhio le tariffe dei voli per Copenaghen, sempre troppo costosi per una meta europea, oppure economici, ma in date non fattibili.

A metà ottobre, dopo un viaggio saltato, non ho avuto dubbi, saremmo andati a Copenaghen per il nostro anniversario a dicembre così da immergerci nell’atmosfera natalizia.

Copenaghen è una città piuttosto piccola e a mio avviso tre giorni sono sufficienti per visitarla al meglio (sempre a seconda dell’orario dei voli di arrivo e partenza).

Copenaghen è collegata da Milano con un comodo volo easyjet che permette di avere quasi tre giorni pieni per visitare la città (il volo di andata atterra intorno alle 9 del mattino e quello di rientro parte alle 19.30).

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Cosa vedere in tre giorni a Copenaghen in inverno?

Ecco nel dettaglio il nostro itinerario, complici due giorni di sole e cielo azzurro e temperature non troppo polari.

Giorno 1: Palazzo Reale – Nyhavn – Tivoli Gardens

Non sono “corsa” subito ad ammirare il luogo più turistico e fotografato di Copenaghen, ovvero il porto di Nyhavn, ma la prima tappa, dopo aver lasciato i bagagli in hotel, è stato il Palazzo reale di Christiansborg.

Amo tutto ciò che ha a che fare con la dinastia reale: dai palazzi storici, ai caffè che sembrano trasportare indietro nel tempo. E a Copenaghen palazzi e castelli sono davvero molto belli e soprattutto sono tutti piuttosto centrali ed è fattibile visitarli durante un soggiorno di tre giorni.

Ho scelto di utilizzare la Copenaghen Card, utilissima per poter circolare sui mezzi pubblici della città, incluso il treno che dall’aeroporto porta comodamente in città, e che permette di visitare musei, palazzi, castelli e di scegliere tra le varie attività ed escursioni. Date un’occhiata sul sito Musement, dove trovate un elenco dettagliato di tutte le attrazioni da provare a Copenaghen.

Il Palazzo di Christiansborg (Christiansborg Slot) è situato in centro città, a due passi dall’hotel dove abbiamo soggiornato (di cui vi parlerò in seguito). Gli ingressi sono di diverso tipo a seconda di cosa si sceglie di visitare: le sale reali, la cucina, le scuderie e le rovine della fortezza. Personalmente consiglio di limitarvi alle sale reali, che tra l’altro sono diciotto, una più bella dell’altra, come la Biblioteca della Regina, un luogo favoloso dove sarei rimasta ore! Tra lampadari sontuosi e la Grande Sala dove ci sono arazzi incredibili che raccontano i mille anni di storia danese.

Un grande albero di Natale e scalinate reali che per un attimo fanno davvero sentire in un’altra epoca. La visita del palazzo è libera senza guida, potete optare per l’audioguida, oppure seguire il percorso e soffermarvi nelle varie sale leggendo la descrizione e la storia dei reali. Per me è sicuramente un luogo imperdibile da vedere a Copenaghen in tre giorni, soprattutto in inverno è un ottimo rimedio per ripararvi dal freddo.

Per raggiungere il famoso porto di Nyhavn si passeggia attraverso lo Stroget, che dalla piazza del Municipio conduce al cuore di Copenaghen. Vie ricche di negozi, boutique, bakery e caffetterie.

Qui il pane è una cosa seria, e le panetterie sono così invitanti!

Nel periodo natalizio a Nyhavn troverete le bancarelle dei mercatini di natale, nulla di sensazionale, ma l’atmosfera è davvero natalizia!

La particolarità di un viaggio a Copenaghen in inverno poi è la luce, poca e per poche ore, dalle 8 del mattino circa alle 15.30 quando inizia il tramonto. Arrivare al porto di Nyhavn per pranzo mi ha fatto proprio notare quanto il sole fosse già in fase calante e come la luce si riflettesse lungo il canale e rendesse ancora più bello questo scorcio.

Nell’arrivare al porto di Nyhavn passate tassativamente davanti al magico Hotel Angleterre!!! Meraviglioso! Due schiaccianoci giganti sono posizionati davanti all’atrio di questo elegante hotel, mentre in cima ci sono addobbi e luci che richiamano l’atmosfera di Frozen e che si accendono al calar del sole per creare ancora più magia.

Proprio lì davanti trovate i mercatini di natale dove sostare per scaldarvi con il glogg, bevanda calda e speziata tipica dei paesi scandinavi.

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La giornata scorre in fretta e nei nostri programmi c’è un altro luogo imperdibile da visitare a Copenaghen in tre giorni, soprattutto in inverno, il Giardino di Tivoli.

Un banale aggettivo per descrivere i Tivoli Gardens è magia!

Tutto è davvero magico al suo interno, e sembra di catapultarsi in un regno di fiabe natalizie, con tanto di finta neve a rendere ancora più suggestiva la location. Pavoni bianchi, favolosi, che passeggiano lentamente intorno al palazzo principale, attrazioni, negozi natalizi e punti ristoro, il Giardino di Tivoli è davvero un luogo, come dico io, “nataloso”!

Situato in centro città proprio di fronte alla stazione centrale, sarà la prima cosa che vedrete non appena scesi dal treno in centro città e sarà impossibile resistere.

Per me il Giardino di Tivoli è il must tra le cose da fare e vedere a Copenaghen in tre giorni in inverno.

Il nostro primo giorno si conclude con il tramonto, mentre un vento gelido comincia a farsi sentire e ci invoglia a rientrare in albergo, dove tra l’altro ogni giorno dalle 17 alle 18 si tengono degustazioni di vino gratuite.

L’hotel Danmark è stato per noi l’indirizzo perfetto dove dormire a Copenaghen.

Un ottimo quattro stelle che ci accoglie con lucine, profumo di tè aromatizzato, luci soffuse ed un’atmosfera moderna, ma calda ed accogliente (atmosfera hygge a volontà!). Hotel centralissimo, dove la colazione organica è davvero una cosa seria e prelibata! La nostra camera si affacciava sul cortile interno, all’ultimo piano, dove tra l’altro si trova una terrazza che in estate ospita serate con dj- set ed happy hour. Ci sono anche camere superior con vista verso la città. Ve lo consiglio vivamente.

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Giorno 2: Castelli e residenze reali – La Sirenetta – Christiania

Sole, cielo azzurro, temperatura intorno ai sei gradi (percepita tipo uno), ma imbacuccata come si deve sono pronta per scoprire Copenaghen e le sue bellezze.

Tra le altre dimore reali visitiamo il Rosenborg Castle, che vanta giardini molto belli (immagino in primavera quando tutto è in fiore), e poi il Kastellet, anche qui con un parco verdeggiante ed un mulino (perfetto per un pic nic nei mesi estivi). Da qui si arriva all’altra nota attrazione di Copenaghen, La Sirenetta.

Inflazionata, iper fotografata, forse un tantino osannata. Certo La Sirenetta è il simbolo di Copenaghen, ma a mio avviso non vale davvero la pena vederla, o meglio, se capitate in giornate glaciali o sotto la pioggia e dovete camminare chilometri a piedi dal centro per raggiungerla, beh credetemi, evitate la delusione e andate oltre.

I chilometri percorsi a piedi sono tanti, non vi posso aiutare nel darvi informazioni sui mezzi pubblici perché non ne abbiamo mai preso uno. La metropolitana ha diverse fermate, ma per i bus credo avrei perso più tempo a capire direzione e nome delle fermate, che non avventurarmi a piedi.

Tra gli altri luoghi da vedere a Copenaghen in tre giorni, Amalienborg Slot è un altro luogo reale, o meglio la dimora della Regina. Quattro palazzi storici disposti intorno ad una grande piazza dove ogni giorno, alle 12, si tiene il cambio della guardia.

Rundetarn, la torre Rotonda in mattoni rossi è perfetta per ammirare Copenaghen dall’alto, ed il ticket è incluso nella Copenaghen Card.

Se la Sirenetta mi ha delusa, Christiania poi è stata davvero un incubo. No, non esagero.

Praticamente tutti, guide di viaggio incluse, segnalano Christiania come luogo imperdibile da visitare a Copenaghen, ma io mi chiedo il perché.

Descritta come comunità autogestita, progetto sociale nato negli anni ’70, ciò che ho percepito è invece un “centro sociale” sporco e mal ridotto a cielo aperto, dove in pusher street sei guardato a vista e campeggiano i cartelli “no photo” ovunque, salvo poi chiedere fondi per sostenere la comunità.

Non amo questo genere di luoghi, tra cani randagi maltenuti e personaggi bizzarri al punto giusto, tanto da farmi uscire nel giro di pochi minuti.

Nel tragitto dal porto Nyhavn a Christiana non perdete l’architettura dell’Opera, davvero futuristica, e passeggiate lentamente lungo il canale nel quartiere di Christianshavn, che a tratti forse ricorda Amsterdam, o forse no.

Concludete la giornata con due passi lungo lo Stroget, dove è sempre un piacere ritornare, scaldatevi con una tazza di chai latte da Lagkagehuset, dove non saprete resistere a muffin giganti buonissimi o a dolcetti alla cannella.

Sul dove mangiare a Copenaghen, senza spendere una fortuna, ve ne parlerò nel prossimo post.

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Giorno 3: Centro città – Vesterbro – Norrebro

Tra le altre cose da fare e vedere a Copenaghen in tre giorni in inverno, potete dare un’occhiata al palazzo del Municipio Radhus, dove al suo interno è custodito l’orologio Mondiale di Jen Olsen e dove potrete anche salire sulla torre per ammirare un altro scorcio di Copenaghen.

La nostra giornata inizia visitando la biblioteca di Copenaghen, chiamata il Diamante Nero. Un’architettura futuristica e moderna, dove al suo interno conserva ancora alcune sale lettura di un tempo. Una visita veloce e poi via verso il quartiere di Vesterbro, considerata la zona più trendy di Copenaghen dove trovare gallerie d’arte, bellissimi cafè, shops e negozi vintage.

Gironzolare per Copenaghen, magari in bicicletta è sicuramente suggestivo, ma io che patisco il freddo non appena si scende sotto i 10 gradi (si lo so sono esagerata, ma che ci volete fare), evito di salire in sella ad una bici e milito a passeggiare per la città.

Il tempo non aiuta nel nostro ultimo giorno, il cielo si fa terso e in un attimo arriva la pioggia. Peccato perché avevamo in programma di scattare una fotografia dall’alto dalla terrazza del grande magazzino Illums, entrateci lo stesso perché è davvero carinissimo, soprattutto lo shop dedicato al design danese.

Le vetrine natalizie sono pazzesche, le più belle sono quelle dei negozi di fiori, riduttivo chiamarli così perché sono delle vere boutique.

Nel tempo che vi rimane per visitare Copenaghen, date ancora un’occhiata ai mercatini di natale Andersen Julemarked, nel cuore della città oppure optate per una visita al Museo d’arte moderna Louisiana o una passeggiata in un altro quartiere della città, Norrebro tra street arts, murales e bizzarri parchi cittadini.

Copenaghen è stata una piacevole scoperta, nonostante la poca luce a disposizione abbia in qualche modo influenzato il nostro itinerario in questi tre giorni.

Ma la sua bellezza, per me, è proprio nella luce. Nelle finestre illuminate, nei piccoli cafè caldi ed accoglienti, nelle coperte di lana con cui avvolgersi seduti in un bar all’aperto, in quell’atmosfera hygge che i danesi conoscono bene e di cui sono fieri. Chissà come appare Copenaghen sotto un’altra luce, quella estiva, che fa calare la notte solo per qualche ora.

Tra le cose da fare a Copenaghen in tre giorni in inverno, ci sono i clichè. Come entrare nel negozio Lego, assaggiare gli smorrebrod al salmone o alle aringhe, curiosare nei negozi di design e ritornare, per l’ultimo saluto, al porto di Nyhavn ed ammirarlo al tramonto quando i colori sono ancora più belli.

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Tips:

Come vestirsi a Copenaghen in inverno:

ho optato per calzamaglia di lana, leggins termici foderati in pile e maglioni di lana. Ottimo l’underwear ultralight in cashemere, cappello di lana, guanti e scarponcini comodi con tanto di pelliccia al suo interno. Un giaccone invernale caldo, preferibilmente antipioggia (ho visto una marea di finte pellicce in giro, ma sotto l’acqua non sono proprio il massimo), nsomma abbigliamento easy e termico è l’ideale.

Moneta locale: prelevate in moneta locale perché cambiare il denaro implica dei costi decisamente alti (trenta euro di commissioni su duecento euro totali cambiati in corone, una follia). E chiedete sempre quando entrate nei ristoranti se accettano la carta di credito e se è prevista una spesa aggiuntiva nel suo utilizzo. Ci è infatti capitato di cenare in un ristorante dove accettassero solo contanti  o carte di creidto locali, ed un altro che applicava il 3% di commissione in più sul totale, per pagamenti con carte di credito non danesi.

 

In molti nelle stories su Instagram mi hanno chiesto se, visti gli alti costi, merita vedere Copenaghen.

Io l’ho scelta in modo consapevole, grazie ad ottime tariffe sia aeree che alberghiere, ma soprattutto l’ho scelta per immergermi nella sua atmosfera natalizia che è davvero bella.

Non è una città dove ritornerei, almeno per ora, ma per me merita eccome!

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