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Diari di Viaggio / Francia

Itinerario di viaggio in Provenza, 5 giorni tra i borghi più belli

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Itinerario di viaggio in Provenza, 5 giorni tra i borghi più belli da scoprire.

Abbiamo deciso di visitare la Provenza in un caldo settembre, in un periodo lontano dalla fioritura della lavanda.

Penserete che è un peccato, perché la scenografia dei campi di lavanda in Provenza è pura poesia, ma credetemi negli ultimi anni è diventata puro caos tra turisti e blogger che ricercano lo scatto perfetto.

Ore in coda in auto e a cercare parcheggio per visitare i piccoli borghi caratteristici. Come si dice “non è tutto oro quello che luccica”.

Così, complici ottime tariffe alberghiere, ci siamo concessi qualche giorno di puro relax a fine estate tra i borghi più belli della Provenza.

Un itinerario di viaggio in Provenza, 5 giorni tra i borghi più caratteristici con inizio del nostro on the road da Aix-en-Provence.

Vivendo in provincia di Cuneo, Aix-en-Provence si raggiunge in circa quattro ore e mezza a seconda del traffico, mentre l’aeroporto più comodo per un viaggio in Provenza è sicuramente Marsiglia, o Nizza.

Il centro storico di Aix-en-Provence è davvero suggestivo; tra le sue fontane, se ne contano un centinaio, ed i suoi palazzi storici color miele.

Cours Mirabeu è il corso principale costeggiato dagli olmi, luogo perfetto per passeggiare ammirando le vetrine, ma è ovviamente il mercato provenzale il protagonista tra queste vie.

Piccola nota: quando organizzate il vostro itinerario di viaggio in Provenza, date un’occhiata ai siti ufficiali delle varie cittadine così da verificare i giorni di mercato, che per me sono imperdibili.

Altra cosa per cui è nota Aix-en-Provence è il vento, il maestrale, che può sferzare rabbioso fino a cento giorni l’anno. Tante le cose da vedere in questa città, piacevolissima da scoprire a piedi tra i suoi Musei e la Cattedrale di St-Savuveur, il Quartier Mazarin e Place des Quatre Dauphins, con la fontana dei quattro delfini appunto.

Sorseggiare un kir royale in un bistrot, visitare il Museo Granet e soprattutto l’Atelier Cézanne, che il pittore acquistò agli inizi del ‘900; un villino con giardino dove trascorse gli ultimi anni della sua vita a dipingere.

Aix-en-Provence si visita piacevolmente in un giorno. Optate però per una notte di soggiorno; io ho preferito un hotel a pochi chilometri dal centro città per comodità di parcheggio.

Da Aix-en-Provence la destinazione nel cuore della Provenza è il Luberon, la regione dei piccoli borghi medievali, dei vigneti, dei campi di papaveri e girasoli.

Tanti i villaggi da visitare in questa zona, e complice un settembre con pochissimi turisti, abbiamo avuto la fortuna di poter visitare diverse località in poco tempo.

LOURMARIN

Prima tappa del nostro itinerario di viaggio in Provenza è questa piccola perla. Un luogo adorabile, curato nei dettagli, con i suoi edifici color sabbia, le botteghe artigianali ed i cafè.

Lourmarin per me è imperdibile. Un pranzo o un aperitivo, una visita alla Ferme de Gerbaud, dove si possono fare visite guidate per conoscere di più sulle erbe aromatiche, per poi raggiungere il castello. Un piccolo giardino ed un castello curato che si può visitare.

Lourmarin è un piccolo quadro; si passeggia tra le strette vie e non mancano artisti di strada, musica, profumo di lavanda.

BONNIEUX

Seconda tappa della giornata, il piccolo villaggio medievale di Bonnieux, che nel primo pomeriggio è semi deserto. A pochi minuti da Lourmarin, Bonnieux si presenta silenzioso e quieto, tra gli scalini che portano dalle antiche dimore, sino alla Chiesa che domina la vista sul borgo.

Non ci siamo soffermati molto per via del caldo afoso, ma è sicuramente un luogo da inserire nel vostro itinerario di viaggio in Provenza.

SAIGNON

Gatti sonnacchiosi stesi al sole, un anziano signore che chiacchierava con un cuoco fuori dal suo ristorante, un paio di turisti, e noi. Saignon si presenta così, deserta, in tutta la sua semplice bellezza. Curata, delicata, armoniosa, quella Francia che adoro. Un cafè all’ombra dei platani, una piccola fontana e le tipiche porte e finestre di quell’azzurro provenzale.

Dove dormire in Provenza nel cuore del Luberon?

Ho scelto con cura l’alloggio dove dormire, optando per una soluzione tipica provenzale, un “Mas” , le tipiche case coloniche in pietra davvero accoglienti.

Il “Mas Sainte Marie” a Venasque, nel cuore della campagna provenzale, tra cicale e silenzio. Una villa, da cui i proprietari hanno ricavato due dependance con cucina e zona giorno, camera da letto e bagno, un soppalco capace di ospitare fino a quattro/cinque persone.

Una piscina di uso comune, un barbeque ed una gentilezza squisita di Stephanie e la sua famiglia. Il tardo pomeriggio al tramonto in quella quiete lo ricordo bene.

E a dirla tutta, tornerei lì per trovare l’ispirazione per il mio prossimo libro.

Per maggiori informazioni su dove dormire in Provenza trovate un articolo dettagliato al fondo di questo post.

Il nostro itinerario di viaggio in Provenza procede poi alla scoperta di Roussillon, Gordes e l’Abbazia di Sènanque.

ROUSSILLON

Nota per il suo color ocra, per il sentiero lungo il canyon, nel cuore di uno dei maggiori giacimenti di ocra al mondo.

Palazzi colorati, dai toni nel rosso mattone ed arancione, piccole vie tra botteghe e boulangerie. Roussillon, così come il suo sentiero, quello breve di circa un chilometro, è davvero suggestivo. Un po’ meno per i prezzi dove mangiare, che qui sono un tantino sopra la media. Optate per una gustosa baguette in una boulangerie.

GORDES

Scontato dire che sembra di passeggiare in un dipinto, ma è proprio così. Gordes si ammira prima lungo la strada, il panorama è davvero mozzafiato ed il villaggio appare come sospeso nel tempo, sotto quel cielo blu.

Considerata la meta per eccellenza in un viaggio in Provenza, Gordes non delude, e visitarla con pochi turisti è sicuramente un valore aggiunto. Scalini, strette vie, case in pietra, luogo caro a tantissimi pittori francesi. Per godere appieno della vista andate in Rue du Belvedère.

Da Gordes in un attimo raggiungete l’Abbazia di Sénanque, luogo iper inflazionato durante la stagione della lavanda per scattare l’immagine perfetta. Credetemi, anche senza lavanda vale davvero la pena venire a visitare questo complesso, ed acquistare miele ed una deliziosa marmellata.

Tra i borghi da visitare in un itinerario in Provenza, abbiamo inserito Apt solo perché è la cittadina più grande, dove abbiamo fatto tappa al supermercato per fare la spesa. Personalmente non vale davvero la pena. Non ha nulla del fascino dei borghi provenzali, e l’ho trovata piuttosto trasandata e sporca.

Meglio concedersi un paio d’ore passeggiando lentamente tra la silenziosa Lacoste o Oppède.

L’ISOLE-SUR-LA-SORGUE

L’Isole-sur-la-Sorgue, un’altra tappa degna di nota in Provenza, soprattutto per il suo mercato dell’antiquariato davvero incredibile.

Una cittadina più grande rispetto ai borghi abbarbicati sulle colline, un centro storico caratteristico ed un ottimo ufficio turistico, disponibile a fornire indicazioni su cosa vedere costeggiando il fiume Sorgue che scorre in città.

Dedicate l’intera mattinata alla visita della cittadina, ne vale la pena.

Da qui potete raggiungere Fontaine-de-Vaucluse, luogo caro a pittori e poeti, come il Petrarca.

ST-REMY-DE-PROVENCE

Ci allontaniamo dal Luberon per raggiungere uno dei luoghi che ero curiosa di visitare, St-Rémy-de-Provence, una tranquilla cittadina all’ombra di antiche mura in rovina.

Qui nel 1500 nacque Nostradamus, trovate in città una via a lui intitolata e la sua casa di nascita. Ma è per Van Gogh che ho scelto di visitare St-Rémy-de-Provence.

Dopo essersi mozzato l’orecchio, è proprio qui che il pittore si rifugiò in un istituto di ricovero dove dipinse oltre cento tele ed i suoi quadri più famosi. L’istituto è visitabile, così come la sua piccola camera con vista su un campo di lavanda.

Il piccolo centro di St-Rémy-de-Provence è molto curato, tra fontane, piazzette e deliziosi negozi di antiquariato e botteghe. Da visitare il Museo Estrine, dedicato a Van Gogh ed altri pittori contemporanei.

In un itinerario di viaggio di cinque giorni in Provenza ho avuto modo di visitare diversi luoghi, ma mettete in conto il periodo in cui sceglierete di andare. Durante la stagione della lavanda, o comunque da maggio a luglio, il turismo è davvero caotico e questo rallenta di molto i tempi a disposizione.

Ho adorato visitare questi luoghi in un caldo settembre, con tanta luce e dolci tramonti sulle colline.

Per me la Provenza è davvero pura poesia.

Non importa quanto possa essere “turistico” un luogo, se guardate bene trovate ancora l’essenza e la genuina bellezza francese con i suoi clichè che io amo.

Se avete qualche giorno in più a disposizione potete valutare di spingervi fino in Camargue, oppure lungo la Costa Azzurra, o addentrarvi nel cuore dei campi di lavanda tra Sault, Cavaillon e Valensole, o visitare il Verdon (davvero suggestivo, ci sono stata anni fa).

Trovate altri consigli di viaggio su cosa vedere in Provenza in questo articolo.

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1 Comment

  • Anna
    8 Aprile 2021 at 16:10

    È un viaggio che sto desiderando da un po. Mi sembra molto adatto a questo periodo. I piccoli borghi, la campagna…. Credo di aver letto da qualche parte che Gordes è il paese in cui è ambientato il film “un’ottima annata”

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