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Europa / Parigi

PARIGI: ITINERARIO TRA I PASSAGGI COPERTI

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Un itinerario a Parigi tra i passaggi coperti. I salotti in galleria, perfetti quando piove per visitare la città.

Il bello dei  miei ritorni a Paris è anche questo, poter scovare angoli nuovi e avere decisamente più tempo per assaporare la vera essenza parigina, senza dover letteralmente correre da un monumento all’altro (anche se poi io un salto a Montmartre e due passi lungo la Senna per me sono imperdibili).

Questa volta sono andata alla scoperta dei Passages, gli storici passaggi coperti, chiamati anche i salotti in galleria, testimoni dell’eleganza ottocentesca francese.

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Dove si trovano i passaggi coperti di Parigi:

Le gallerie coperte di Parigi sono state costruite nei primi anni dell’800 infatti, rigorosamente nei quartieri centrali lungo la Rive Droite.

I passages sono nati per permettere ai borghesi di far compere in tranquillità, lontani dal traffico e al riparo dalle intemperie. Ristoranti, boutique e caffè, queste gallerie negli anni sono state meta di artisti ed intellettuali.

Ancora oggi, dei 150 passages originali, molti sono sopravvissuti a testimoniare il fasto del passato, l’atmosfera che si respira è affascinante e nello stesso tempo malinconica, d’altri tempi, ed è piacevole curiosare tra piccole botteghe e caffè storici.

L’itinerario a Parigi tra i salotti in galleria, che sembra un po’ un viaggio all’indietro nel tempo, inizia dal Palays Royal, con le sue Galeries de Valois, de Beaujolais e de Montpensier.

Nobili gallerie seicentesche, antenate dei passages, testimoni altezzose di un eleganza classica che qui regna ancora e si mescola alle boutique di nuovi stilisti come Stella McCartney e Marc Jacobs, oltre al vintage francese di Didier Ludot. Accanto ai grandi nomi si trovano anche negozi originali e curiosi, come i preziosi carillon nel negozio “Boites à Musique Anna Joliet” nella Galerie de Beaujolais.

Dal Palais-Royal la visita prosegue alla galerie Véro-Dodat, che ha mantenuto negli anni i suoi eleganti specchi, il pavimento in marmo a scacchi bianco e nero e le vetrine incorniciate in legno e bronzo.

Qui è stata aperta nel 1991 la prima boutique di Christian Louboutin. All’interno del passaggio si trova anche un ottimo ristorante, dai prezzi non troppo elevati, che propone cucina francese e dolci deliziosi, oltre al pittoresco Café de l’Epoque.

Indirizzo: 19 di Rue Jean-Jacques Rousseau.

Le passage Vivienne è invece la galleria nata per negozi e boutique di lusso, e tutt’ oggi è davvero un’area molto elegante tra botteghe, lampade in ottone e una scala in ferro battuto. Forse uno dei passaggi coperti di Parigi più famosi.

Qui dimora l’atelier Gautier, protagonista indiscusso dell’alta moda francese. Pavimenti a mosaici, un elegante sala da tè ed un’enoteca di vini pregati, rendono questo passage decisamente molto chic. La fermata metropolitana più vicina è Bourse.

Le Passage Colbert, lussuoso edificio storico, ospita oggi alcuni locali dell’Università della Sorbonne, e al suo interno si trova anche una brasserie tutelata dalle Belle Arti come edificio storico, con menù classico francese, ostriche e leccornie non propriamente a buon prezzo.

Questa è forse la galleria che più trasporta nella Parigi ottocentesca e sorprende con la sua cupola in vetro. La stazione metro per raggiungerla è Bourse.

Le passage Jouffroy è forse il più particolare, tra negozi insoliti, come quello di bastoni da passeggio, oltre ad una esposizione di libri tra antichi scaffali di legno della Libraire du Passage dove si trovano volumi di arte, design e architettura, nuovi ed usati. A due passi si trova il Museo Grévin, storico museo delle cere di Parigi, uno dei più antichi d’Europa. Fermata Metropolitana  consigliata Grands Boulevard.

Oggi si contano circa 20 passaggi ancora aperti nel cuore di Parigi, piccole oasi dove a mio avviso si coglie la vera anima parigina.

Vetrine rivestite di legno, carta da parati in alcuni angoli un po’ consunta e sbiadita, si possono scovare botteghe originali e scoprire una realtà alla moda così lontana dai centri commerciali moderni.

Se cercate borse pregiate in pelle lavorate a mano, calzolai storici, libri e gioielli, qui potete decisamente scovare delle ghiotte occasioni, concedendovi ancheun break tra i bistrot e i caffè in un’atmosfera davvero suggestiva e decisamente retrò.

Indirizzi dove trovare altri passaggi coperti a Parigi:

-Passage Cité Bergère, non lontano dal music-hall Folies Bergèere.

-Passage Verdeau al 31 di Rue Faubourg Montmartre, un passaggio costruito nel 1847, dove trovare negozi di libri antichi, gioielli e piccole gallerie d’arte.

Passage des Panoramas, lo si raggiunge attraversando il Boulevard Montmartre. Uno dei passaggi più natichi, era noto per le eleganti sale da tè e le deliziose pasticcerie.

-Passage du Perron e Passage Choiseul, da cui si accede al Palais Ryal seguendo la rue des Petits Champs.

-Passage du Caire, chiamato così proprio per le decorazioni di ispirazione egiziana.

– Passage du Bourg-l’Abbé e de l’Ancre, e Passage du Grand Cert, il più alto di Parigi in rue Fabourg Saint-Denis.

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3 Comments

  • […] palazzi liberty e Art Nouveau, qui ci trovate anche i “passages”, le gallerie coperte che mantengono ancora l’allure parigino di un […]

    Reply
  • […] palazzi liberty e Art Nouveau, qui ci trovate anche i “passages”, le gallerie coperte che mantengono ancora l’allure parigino di un […]

    Reply
    • I Viaggi di Monique
      24 Agosto 2017 at 8:59

      E poi ecco che questi qui dal nulla ti copiano e rubano un post e lo pubblicano sulla loro pagina! Vergogna!

      Reply

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